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Tempi brevi per decidere se avvalersi del diritto di prelazione sull’acquisto della Torre di Manfria

Politica

Tempi brevi per decidere se avvalersi del diritto di prelazione sull’acquisto della Torre di Manfria

Sessanta giorni per esercitare il diritto di prelazione sulla Torre di Manfria. È il tempo a disposizione dell'amministratore per tentare di sottrarre il bene storico dalle mani di u...

Graziano Amato

16 Maggio 2023 13:13

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Sessanta giorni per esercitare il diritto di prelazione sulla Torre di Manfria. È il tempo a disposizione dell'amministratore per tentare di sottrarre il bene storico dalle mani di un imprenditore bolognese. Nel frattempo è stato depositato il rogito, cioè l'atto pubblico che sancisce il definitivo passaggio di proprietà di un immobile dal venditore all'acquirente. Questo ha costretto il sindaco a riaprire la questione, quasi dimenticata negli ultimi due anni, dopo il tentativo andato a vuoto della raccolta fondi cittadina che l'avvocato aveva lanciato due anni fa con scarsi risultati. "Chi dorme non piglia pesci" si sa e il mecenate emiliano, attratto dalle bellezze della torre, ha puntato gli occhi sulla struttura che da secoli domina il mare di Gela. Il primo cittadino ieri ha convocato le associazioni culturali per capire se c'è la possibilità di giocare l'ultima carta per acquistare il bene storico. I fondi per l'acquisto potrebbero essere individuati nei capitoli delle royalties o delle compensazioni ma il sindaco, che non vuole prendere la decisione in autonomia, torna anche sulla raccolta fondi, che conta un saldo di circa €600. Si spacca anche la politica. Durante il confronto con le associazioni il consigliere Virginia Farruggia ha sottolineato che l'amministrazione pecca di una visione chiara sull'argomento. La consigliera, che tre mesi fa presentò una mozione sulla torre, spinge per l'acquisizione pubblica per evitare che il bene venga sottratto alla collettività con una pesante ombra privatistica che potrebbe renderla off limits. Della Torre di Manfria si è parlato anche poco dopo la riunione con le associazioni, in consiglio comunale. Molti pro Greco hanno spinto per l'acquisizione pubblica, richiamando altri esempi italiani di questo tipo. In sette, tra cui Vincenzo Cascino, hanno provato ad impegnare formalmente l'amministrazione all'acquisto, con un documento che non è passato perché non supportato dalle adeguate garanzie finanziarie. Secondo il forzista Rosario Trainito, invece, va tenuta in alta considerazione la volontà dell'imprenditore emiliano, a meno che l'amministrazione sia in grado di portare in aula un concreto piano di acquisto pubblico. In alternativa, secondo il capogruppo di Forza Italia, il sindaco dovrà quantomeno sedersi al tavolo con il nuovo acquirente cercando di imporre almeno la fruizione della torre.di Graziano Amato"

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