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Tetto agli alunni stranieri: Chinnici (PD Sicilia) chiede il ritiro del decreto

Politica

Tetto agli alunni stranieri: Chinnici (PD Sicilia) chiede il ritiro del decreto

Bruxelles conferma l'illegittimità del tetto del 30% agli alunni stranieri nelle classi

Redazione

03 Novembre 2026 16:17

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Guarda videoValentina Chinnici, Vice Segretaria Pd Sicilia

La risposta della Commissione europea all'interrogazione del Partito Democratico non lascia margini di ambiguità: il decreto del governo Meloni che introduce un tetto del 30 per cento agli alunni stranieri nelle classi viola i Trattati europei. Non è una questione di opinione politica, è un accertamento giuridico che la destra non può più ignorare.

Lo dichiara Valentina Chinnici, deputata del Partito Democratico all'Assemblea Regionale Siciliana, rilanciando la presa di posizione dell'eurodeputato Nicola Zingaretti dopo la risposta della vicepresidente dell'esecutivo comunitario Roxana Mînzatu.

Il diritto europeo - sottolinea Chinnici - vieta ogni discriminazione in base alla nazionalità, sia essa diretta o indiretta, e le deroghe sono ammesse solo per motivi tassativi di ordine pubblico, sicurezza o sanità pubblica, da interpretare comunque in modo restrittivo. Mettere un bambino in una classe piuttosto che in un'altra non ha nulla a che vedere con la sicurezza nazionale: è esattamente il contrario, è una misura che alimenta divisione sociale dove servirebbe integrazione.

Come PD - prosegue la deputata regionale - chiediamo alla Presidente del Consiglio di ritirare questo decreto. Siamo di fronte a una norma di propaganda, che non risolve i problemi reali delle nostre scuole e che rischia solo di stigmatizzare bambini e famiglie.

La scuola italiana e siciliana non ha bisogno di quote - conclude Chinnici - ma di investimenti veri: più risorse per i mediatori culturali, come abbiamo fatto in Sicilia con una norma proposta dal PD e approvata dall'Assemblea Regionale; edifici sicuri; mense e tempo pieno; classi meno affollate; lotta all'abbandono scolastico. Su tutti questi problemi il governo non dice una parola. Al contrario nella legge di bilancio taglia migliaia di docenti e personale ATA. Il PD continuerà a seguire ogni passaggio di questa vicenda, al fianco di chi crede in una scuola che include e non discrimina.

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