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Porto di Gela, il passaggio di gestione non convince il comitato: "Continueremo a vigilare"
I componenti del comitato da anni seguono l'iter e sono sconfortati
Porto di Gela, il passaggio di gestione non convince il comitato: "Continueremo a vigilare"
Gli occhi dei gelesi sono tutti puntati sull'Autorità Portuale che, grazie alla firma dell'accordo con Eni e Comune di Gela, da ieri detiene la gestione del Porto Rifugio e del Porto Isola. Il presidente Pasqualino Monti conosce bene lo sconforto che caratterizza i gelesi quando si parla dell'infrastruttura praticamente inutilizzabile da un decennio e in più occasioni ha chiesto tempo e fiducia promettendo celerità ed efficienza non appena il porto sarebbe stato consegnato nelle sue mani. Il tanto atteso passaggio burocratico ieri si è concretizzato alla Regione.
Non esulta il Comitato per il porto, che da anni segue la vicenda. Al contrario, sottolinea la lentezza che ha contraddistinto anche quest'ultimo passaggio burocratico aprendo, comunque, a un cauto ottimismo. Secondo il presidente Massimo Livoti e il segretario Ascanio Carpino appare perfino riduttivo lanciare l'ennesimo appello. Il comitato promette di continuare a vigilare su un iter che, secondo le previsioni, dovrebbe sbloccarsi a breve con il completamento delle caratterizzazioni prima e del dragaggio dopo. Sui tempi nessuno si è mai sbilanciato.

