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Nucleare, Ciafani (Legambiente): "Un morto ucciso dal mercato, non da ambientalismo"

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Nucleare, Ciafani (Legambiente): "Un morto ucciso dal mercato, non da ambientalismo"

"Il nucleare? Parliamo di un morto su cui in Italia stiamo facendo una grande s...

Adnkronos

03 Novembre 2026 20:01

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(Adnkronos) - "Il nucleare? Parliamo di un morto su cui in Italia stiamo facendo una grande seduta spiritica. Un morto che non l'ha ucciso l'ambientalismo ma il mercato, un killer insospettabile. Francamente crediamo che si stia perdendo tempo con un qualcosa che costa di più (le risposte ce le dà anche il rapporto dell'Agenzia internazionale sull'energia), tant'è vero che lo scorso anno negli Stati Uniti, nel primo anno del secondo mandato di Donald Trump, il 92% degli investimenti delle aziende americane sui temi energetici sono andate alle rinnovabili, solo l'8% alle centrali a gas a ciclo combinato e lo 0% al nucleare, nonostante tutta la narrazione profossile e proncleare del presidente federale. Le aziende in America, e non solo, investono sulle cose che gli convengono". Così Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre.

Riferendosi alla manovra, Ciafani affronta il tema della transizione energetica ed ecologica dicendo che "ci sono alcune misure che vengono prorogate solo di un anno", quando come per le ristrutturazioni per l'efficientamento energetico gli incentivi "andrebbero stabilizzati"; "mancano anche in questa legge di bilancio le risorse per il piano nazionale di adattamento climatico e non ci sono finanziamenti sulle azioni di adattamento".

"Scenderemo in piazza con altre organizzazioni il 5 dicembre, stiamo organizzando una grande manifestazione a Piazza del Popolo, a Roma, dalle 14:30 alle 17:30. Sarà una festa popolare, ma faremo parlare le vittime della crisi climatica, le persone vulnerabili o l'agricoltore che ha perso i suoi raccolti ma anche tutti i rappresentanti di quei mondi che sono la soluzione alla riduzione delle emissioni di gas serra: una realtà che è già intorno a noi. Faremo quindi le vittime e i protagonisti per chiedere a chi si candida a governare il Paese nella prossima legislatura quattro pilastri: le politiche climatiche in cima all'agenda, mitigazione e adattamento subito e chi inquina paga. Sarà un appello che presenteremo ai partiti di maggioranza e opposizione per chiedere loro di fare quello che fino ad oggi non è stato fatto".

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