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Monta la protesta degli agricoltori per la mala gestione dell’acqua ed i costi alle stelle

Lavoro

Monta la protesta degli agricoltori per la mala gestione dell’acqua ed i costi alle stelle

È partita stamattina, in contrada Ponte Olivo, la mobilitazione dei produttori agricoli della piana. Il sit-in è stato organizzato dall'associazione Santa Maria presieduta dal...

Stefano Blanco

17 Maggio 2023 13:35

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È partita stamattina, in contrada Ponte Olivo, la mobilitazione dei produttori agricoli della piana. Il sit-in è stato organizzato dall'associazione Santa Maria presieduta dal produttore Gaetano Gentile che coordina più di 300 imprenditori agricoli tra Gela e Niscemi, esasperati dalla pessima gestione delle risorse idriche e per gli insostenibili costi delle materie prime.In questi mesi gli imprenditori agricoli hanno assistito inermi all'aumentare di tutte le spese che sono state pressoché triplicate eppure i costi di vendita dei prodotti continuano a calare tanto da aver ridotto a pochi centesimi il prezzo, per esempio, del grano. A questo si aggiunge la mala gestione delle risorse idriche da parte del consorzio di bonifica, mala gestione che si traduce in continui sversamenti a mare dell'oro blu e in rotture nelle condotte che si moltiplicano mese dopo mese senza mai essere riparate, come quella risalente a pochi giorni fa di un nodo del blocco 82 che ha lasciato senza acqua migliaia di ettari di terreni da Niscemi fino a Bulala. Di fronte a tutto ciò gli agricoltori della piana dicono "basta" e per i prossimi tre giorni sono pronti a manifestare questo malessere con una protesta, autorizzata dalle Questura, a cui stanno prendendo parte tutti i lavoratori del comparto agricolo, vero motore trainante di questo territorio.All'appuntamento di oggi erano presenti meno persone del previsto complice anche la prima giornata di sole dopo settimane di pioggia, le condizioni hanno convinto molti a riprendere le attività nei campi. Nei prossimi giorni, tuttavia, si attende una grossa mobilitazione. Gli agricoltori chiedono a gran voce l'intervento delle istituzioni non solo regionali ma anche nazionali. Un intervento immediato che riesca a tamponare un problema destinato ad ingigantirsi nei prossimi mesi.di Stefano Blanco

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