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Dal progetto riabilitativo al progetto di vita: il nuovo modello per la disabilità

Salute

Dal progetto riabilitativo al progetto di vita: il nuovo modello per la disabilità

Durante l'incontro promosso dall'Airs a Siracusa istituzioni ed esperti si sono confrontati sulla riforma del settore e sul progetto Tobia-Dama.

Redazione

31 Ottobre 2026 19:17

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Guarda videoUn momento del convegno promosso da Airs a Siracusa.

L'auditorium Giovanni Paolo II del centro convegni Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa ha ospitato il convegno intitolato "Dal progetto riabilitativo al progetto di vita", promosso dall'Associazione Italiana Riabilitazione Sanitaria. L'evento ha visto la partecipazione di circa trecento persone ed è stato dedicato alle innovazioni introdotte dalla riforma della disabilità prevista dal decreto legislativo 62 del 2024.

A dare il via ai lavori è stato il presidente dell'Airs, Ottavio Palazzolo, il quale ha sottolineato come la persona disabile rappresenti una risorsa per la società e non soltanto l'oggetto di una prestazione sanitaria. Nel suo intervento, il presidente ha spiegato l'importanza di passare dal solo intervento riabilitativo a una pianificazione di vita che metta al centro i diritti fondamentali, garantendo l'autonomia nelle scelte quotidiane e la partecipazione attiva alla vita sociale.

Ai saluti iniziali dell'arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto, è seguito il confronto tra le varie figure istituzionali e religiose presenti, tra cui il commissario straordinario dell'Asp Gioacchino Iraci e il presidente del Comitato consultivo dell'Asp Salvo Sorbello. Nel corso del dibattito è intervenuta anche la garante regionale delle persone con disabilità e responsabile scientifica dell'evento, Carmela Tata, che ha evidenziato la necessità di garantire qualità dell'assistenza e facilità di accesso ai percorsi terapeutici.

Tra le proposte centrali emerse durante la giornata figura la diffusione in tutta la Sicilia del progetto sanitario Tobia-Dama, ideato per semplificare le visite e i trattamenti ospedalieri nei confronti dei soggetti con patologie complesse o difficoltà comunicative. Attualmente attivo in ambito regionale solo nelle strutture sanitarie di Acireale e Augusta, questo modello organizzativo mira a creare personale specializzato capace di accompagnare i pazienti in esami specialistici come risonanze magnetiche, cure odontoiatriche ed elettrocardiogrammi.

Il valore umano ed educativo delle persone disabili è stato richiamato da monsignor Giovanni Accolla, arcivescovo di Messina e delegato pastorale della Salute della Cesi, che ha definito la disabilità una risorsa in grado di stimolare relazioni più autentiche nella comunità. Infine, suor Veronica Donatello del Servizio nazionale per la Pastorale delle persone con disabilità della CEI ha ribadito l'importanza di ascoltare la voce di ciascun individuo per rendere ognuno protagonista del proprio percorso.

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