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B&B a luci rosse nei pressi di una chiesa, arrestati marito e moglie

Cronaca

B&B a luci rosse nei pressi di una chiesa, arrestati marito e moglie

Scoperto e sequestrato a Gela un B&B a luci rosse situato a due passi da una chiesa. A gestirlo una coppia (C.F.A. e B.G). I due, marito e moglie, rispettivamente di 76 e 67 anni, su...

Donata Calabrese

05 Maggio 2023 12:51

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Scoperto e sequestrato a Gela un B&B a luci rosse situato a due passi da una chiesa. A gestirlo una coppia (C.F.A. e B.G). I due, marito e moglie, rispettivamente di 76 e 67 anni, su disposizione del Gip del Tribunale di Gela Francesca Pulvirenti, sono finiti agli arresti domiciliari con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria perché accusati di sfruttamento, favoreggiamento e tolleranza della prostituzione. Le indagini sono state coordinate dalla procura di Gela e condotte dai carabinieri. Nel corso dell'operazione è stato sequestrato anche un appartamento nella disponibilità dei coniugi dove le donne, tutte di origini straniere ed in particolare colombiane, avrebbero esercitato l'attività di prostituzione. Identificati dagli inquirenti molti avventori e ricostruito il giro d'affari. Ogni prestazione sessuale, sarebbe costata circa 50 euro. Secondo l'accusa, il 76enne, insieme ad una donna non identificata, avrebbe organizzato la turnazione delle donne che si prostituivano all'interno dell'appartamento e agevolato l'arrivo e la partenza delle prostitute accompagnandole con la propria automobile al terminal dei pullman della stazione di Gela. E sarebbe stato sempre lui, il pensionato di 76 anni, ad occuparsi della manutenzione della struttura ricettiva. Avrebbe anche installato delle telecamere a circuito chiuso e un pulsante per l'accensione della luce nella scala, così da permettere alle donne che si prostituivano, soprattutto nelle ore notturne, di "lavorare" con maggiore sicurezza perché così avrebbero avuto la possibilità di vedere il cliente prima di aprire la porta e decidere se consumare la prestazione sessuale richiesta. La moglie del pensionato, secondo l'accusa, sarebbe stata pienamente consapevole di ciò che succedeva all'interno dell'appartamento. Sarebbe stata lei ad occuparsi della pulizia e del riassetto delle camere della casa d'appuntamenti in cui c'era un viavai di clienti alla ricerca di un rapporto sessuale a pagamento. Il B&B, intestato alla figlia, era gestito esclusivamente dai genitori che, giornalmente, si recavano presso la struttura ricettiva effettuando le operazioni di check-in e check-out dei clienti, le pulizie delle camere, la manutenzione ordinaria e straordinaria. I clienti entravano ed uscivano a qualsiasi ora del giorno e della notte e prima di entrare nella struttura, sostavano dinanzi all'immobile ed effettuavano una telefonata. La durata degli incontri sarebbe variata tra i 10 e i 20 minuti. L'indagine, iniziata nel giugno 2021, è partita dopo una segnalazione. Clienti, prostitute ed indagati sarebbero stati incastrati dalle telecamere di videosorveglianza. In soli due mesi, è stato registrato l'ingresso di 490 clienti per un giro d'affari di 24.500 euro. Il B&B era pubblicizzato anche su diversi siti di viaggi e su un noto sito di incontri.di Donata Calabrese

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