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Gela, mozione di sfiducia: muro contro muro tra progressisti e centrodestra

Politica

Gela, mozione di sfiducia: muro contro muro tra progressisti e centrodestra

La scelta dei progressisti ha allargato il divario con il centrodestra che invece ha insistito per votare comunque la mozione

Graziano Amato

13 Giugno 2023 14:28

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Gela oggi si sveglia senza un sindaco. Non l'hanno firmata, non l'hanno condivisa con i firmatari, erano pronti a firmarla ma di fronte alle dimissioni di Lucio Greco, alla fine, l'hanno evitata. Il vero colpo di scena, ieri in aula, oltre a quello dello stesso primo cittadino che si è dimesso, lo hanno garantito civici e progressisti che, preso atto del passo indietro dell'avvocato, hanno ritenuto opportuno non votare la sfiducia. I cosiddetti responsabili hanno alzato un muro contro il centrodestra dell'opposizione, volendo rimarcare ancora una volta, divari e contraddizioni politiche della compagine che ha portato la sfiducia in aula.

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La mossa dei progressisti ha definitivamente delineato la trincea politica del centrosinistra, che ha boicottato, in un certo senso, il centrodestra. E' probabile che entro i prossimi giorni arriveranno in aula rendiconto e correttivi. I pro Greco in solitaria non hanno i numeri per approvarli. Qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di votarle gli atti. E' troppo presto per ipotizzare decisione del sindaco, che ha 20 giorni di tempo per confermare o revocare le dimissioni. Anche secondo il centrodestra i perimetri politici sono stati definitivamente delineati.

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