Ucraina, media: direttore Fbi e’ a Mosca. Zelensky: "Doloroso quando Trump si schiera con Russia"
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Ucraina, media: direttore Fbi e’ a Mosca. Zelensky: "Doloroso quando Trump si schiera con Russia"
Notte di tensione tra Russia e Ucraina con attacchi da entrambe le parti. Con K...
(Adnkronos) - Notte di tensione tra Russia e Ucraina con attacchi da entrambe le parti. Con Kiev che denuncia un limitato funzionamento di alcuni terminali internet di Starlink, dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva chiesto una pausa negli attacchi alle infrastrutture energetiche. Nel frattempo, il direttore dell'Fbi sarebbe atterrato a Mosca.
Il direttore dell'Fbi, Kash Patel, è atterrato in Russia. Lo riporta la tv americana MsNow citando due diverse fonti che parlano di "un incontro" in Russia per il capo del bureau. La notizia della missione di Patel era stata anticipata lo scorso luglio da Politico, che citava un funzionario Usa che rivelava che il direttore dell'Fbi si preparava a un viaggio in Russia con tappe previste proprio nella capitale russa e a San Pietroburgo il 14 e il 15 ottobre.
"È doloroso quando il presidente Trump sceglie una parte diversa dalla nostra", ha dichiarato intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista a 'Piers Morgan Uncensored', commentando le recenti affermazioni del presidente americano, che ha annunciato un accordo sul diesel con la Russia e sostenuto la necessità di sostituire lo stesso Zelensky alla guida del Paese. Il presidente ucraino ha affermato di non avere problemi con Trump nel ruolo di mediatore tra Kiev e Mosca, ma ha avvertito: "Se sei nel mezzo, devi restare nel mezzo". Alla domanda se si senta tradito dal presidente americano, anche alla luce della recente intesa sul diesel russo, Zelensky ha risposto: "In effetti sì, ma la questione è un po' più complessa delle mie emozioni o dei miei sentimenti". "È un peccato che stiamo perdendo un alleato forte", ha aggiunto il leader ucraino, ribadendo che "non stiamo vendendo il nostro Paese. Per noi non è una questione di affari, è la nostra vita ed è il nostro Paese".
"Questa sera SpaceX ha introdotto un limite di velocità per i terminali Starlink in movimento", ha dichiarato il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, Sergiy Beskrestnov. "Le nostre forze di difesa non erano state avvertite di questa restrizione, il che ha portato all'interruzione di diverse missioni. Ovviamente- ha sottolineato - questa azione non può essere una coincidenza ed è legata all'attuale situazione politica". Le restrizioni introdotte nelle ultime ore al sistema Starshield, la versione militare più veloce di Starlink usata dagli operatori di droni ucraini per alcune missioni, riguardano i terminal per le comunicazioni usati al fronte, hanno spiegato fonti ucraine, precisando che diversi lanci sono falliti in seguito all'oscuramento. Il video di due droni in ascesa con la connessione in calo, quindi non più in grado di proseguire sulla loro traiettoria, è stato inviato da un comandante delle forze ucraine a Ukrainskaya Pravda. I terminal standard installati sui droni operano a una velocità di 160 chilometri l'ora. Una velocità insufficiente per alcune missioni per cui Kiev usa Starshield.
Alcuni droni già in missione hanno perso la connessione per circa 20 secondi a una velocità bassa, di 110-120 chilometri orari, al limite dei 10-20 secondi tollerati dal sistema. Ridurre la velocità dei droni per mantenere la connettività rende le piattaforme più vulnerabili agli attacchi delle forze russe. I droni più veloci non sono in grado di completare la loro missione in condizioni di connessione o velocità ridotte, vale a dire soprattutto per i droni a media e lunga gittata che devono accelerare rapidamente durante la fase di lancio. Unità ucraine dispiegate nel settore di Huliaipole della regione di Zaporizhzhia hanno iniziato ad avere problemi di connettività nella notte. Nella notte, i terminal Starshield non hanno funzionato a velocità superiori ai 160 chilometri orari. Proprio ieri il proprietario di SpaceX, Elon Musk, ha detto di sostenere le critiche di Donald Trump ai raid delle forze di Kiev contro le raffinerie russe. In un post su X Elon Musk aveva scritto che le forze ucraine si erano spinte troppo in là.
E' di almeno sei morti il bilancio dei raid aerei russi condotti nella notte sull'Ucraina e che hanno preso di mira soprattutto le infrastrutture energetiche e provocato interruzioni di corrente in diversi quartieri di Kiev. Nel dettaglio, è di almeno 3 morti e 22 feriti il bilancio del massiccio attacco balistico russo avvenuto nella notte su Kiev. I raid hanno colpito in un quartiere residenziale e diverse infrastrutture energetiche della città. Diverse centrali elettriche sono state prese di mira nella capitale, ha dichiarato al Kyiv Independent un funzionario del settore energetico che ha parlato a condizione di anonimato, mentre la Russia continua a intensificare i suoi attacchi alle infrastrutture energetiche in vista dei prossimi mesi invernali.
Le prime esplosioni sono state udite nella Capitale ucraina a partire dalla tarda serata di ieri, quando un missile russo, senza quasi preavviso, ha colpito un edificio residenziale di nove piani nel quartiere di Desnyanskyi, provocando un vasto incendio, come riportato dal sindaco di Kiev Vitalii Klitschko. Almeno due persone sono rimaste uccise e altre 21 ferite a seguito dell'attacco russo all'edificio, ha dichiarato Klitschko. Tra i feriti, 16 sono stati ricoverati in ospedale e quattro versano in gravi condizioni. Tra le 4,45 e le 6,45 del mattino, ora locale, si sono udite di nuovo oltre una decina di esplosioni nella capitale, in concomitanza con successive ondate di attacchi missilistici. I giornalisti del Kyiv Independent hanno segnalato brevi interruzioni di corrente e luci intermittenti intorno alle 5,30. Klitschko ha riferito che almeno un'altra vittima è stata ricoverata in ospedale nel quartiere di Darnytskyi a Kiev, e un'altra persona è stata uccisa nel quartiere di Holosiivskyi, sempre a Kiev, a seguito delle ultime ondate di attacchi. Le autorità non hanno ancora quantificato i presunti attacchi alle centrali elettriche, né l'entità dei danni causati.
Il sindaco della Capitale ucraina, Vitali Klitschko, ha confermato su Telegram che le infrastrutture energetiche della città e della regione sono state colpite da un massiccio attacco missilistico balistico, causando interruzioni di corrente nella capitale. La compagnia energetica Dtek ha chiarito che l'attacco nemico ha provocato interruzioni di corrente di emergenza nei quartieri di Darnytskyi, Dniprovskyi, Pecherskyi, Solomyanskyi e in parte del distretto di Holosiivskyi, nella capitale.
I massicci attacchi russi contro l'Ucraina avvenuti nella notte hanno lasciato circa 600.000 persone senza elettricità e hanno deliberatamente violato il presunto "cessate il fuoco energetico" annunciato da Donald Trump. Lo ha dichiarato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Si è trattato di "un attacco missilistico balistico russo mirato specificamente contro le infrastrutture energetiche, ovvero le stesse infrastrutture coperte dal cessate il fuoco annunciato dal presidente americano", ha sottolineato il capo dello Stato. "L'attacco è stato del tutto deliberato e dimostrativo nella sua portata: la Russia non aveva mai mostrato prima d'ora una mancanza di rispetto così ostentata nei confronti degli Stati Uniti."
Le forze di difesa aerea russe hanno respinto nella notte un attacco di 180 droni diretti verso la regione di Mosca. Lo riporta la Tass, citando dati forniti dal sindaco di Mosca Sergei Sobyanin sul canale Max. L'attacco ha paralizzato il principale snodo aereo di Mosca: gli aeroporti di Vnukovo, Domodedovo, Zhukovsky e Sheremetyevo hanno sospeso temporaneamente i voli. Tutti e quattro gli aeroporti hanno ripreso le operazioni alle 6,44 ora di Mosca. Una persona è inoltre rimasta uccisa durante un attacco di droni nella regione di Saratov durante la notte, ha riferito il governatore Roman Busargin. Un massiccio attacco aereo è stato respinto nella regione di Rostov, ha riferito il governatore Yuri Slyusar.
Ucraina, media: direttore Fbi è a Mosca. Zelensky: "Doloroso quando Trump si schiera con Russia"
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(Adnkronos) - Notte di tensione tra Russia e Ucraina con attacchi da entrambe le parti. Con Kiev che denuncia un limitato funzionamento di alcuni terminali internet di Starlink, dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva chiesto una pausa negli attacchi alle infrastrutture energetiche. Nel frattempo, il direttore dell'Fbi sarebbe atterrato a Mosca.
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Il direttore dell'Fbi, Kash Patel, è atterrato in Russia. Lo riporta la tv americana MsNow citando due diverse fonti che parlano di "un incontro" in Russia per il capo del bureau. La notizia della missione di Patel era stata anticipata lo scorso luglio da Politico, che citava un funzionario Usa che rivelava che il direttore dell'Fbi si preparava a un viaggio in Russia con tappe previste proprio nella capitale russa e a San Pietroburgo il 14 e il 15 ottobre.
"È doloroso quando il presidente Trump sceglie una parte diversa dalla nostra", ha dichiarato intanto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista a 'Piers Morgan Uncensored', commentando le recenti affermazioni del presidente americano, che ha annunciato un accordo sul diesel con la Russia e sostenuto la necessità di sostituire lo stesso Zelensky alla guida del Paese.
Il presidente ucraino ha affermato di non avere problemi con Trump nel ruolo di mediatore tra Kiev e Mosca, ma ha avvertito: "Se sei nel mezzo, devi restare nel mezzo". Alla domanda se si senta tradito dal presidente americano, anche alla luce della recente intesa sul diesel russo, Zelensky ha risposto: "In effetti sì, ma la questione è un po' più complessa delle mie emozioni o dei miei sentimenti".
"È un peccato che stiamo perdendo un alleato forte", ha aggiunto il leader ucraino, ribadendo che "non stiamo vendendo il nostro Paese. Per noi non è una questione di affari, è la nostra vita ed è il nostro Paese".
"Questa sera SpaceX ha introdotto un limite di velocità per i terminali Starlink in movimento", ha dichiarato il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, Sergiy Beskrestnov. "Le nostre forze di difesa non erano state avvertite di questa restrizione, il che ha portato all'interruzione di diverse missioni. Ovviamente- ha sottolineato - questa azione non può essere una coincidenza ed è legata all'attuale situazione politica".
Le restrizioni introdotte nelle ultime ore al sistema Starshield, la versione militare più veloce di Starlink usata dagli operatori di droni ucraini per alcune missioni, riguardano i terminal per le comunicazioni usati al fronte, hanno spiegato fonti ucraine, precisando che diversi lanci sono falliti in seguito all'oscuramento. Il video di due droni in ascesa con la connessione in calo, quindi non più in grado di proseguire sulla loro traiettoria, è stato inviato da un comandante delle forze ucraine a Ukrainskaya Pravda. I terminal standard installati sui droni operano a una velocità di 160 chilometri l'ora. Una velocità insufficiente per alcune missioni per cui Kiev usa Starshield.
Alcuni droni già in missione hanno perso la connessione per circa 20 secondi a una velocità bassa, di 110-120 chilometri orari, al limite dei 10-20 secondi tollerati dal sistema. Ridurre la velocità dei droni per mantenere la connettività rende le piattaforme più vulnerabili agli attacchi delle forze russe. I droni più veloci non sono in grado di completare la loro missione in condizioni di connessione o velocità ridotte, vale a dire soprattutto per i droni a media e lunga gittata che devono accelerare rapidamente durante la fase di lancio.