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Turismo, in Slovacchia parte la maratona più antica d’Europa che fa scoprire Kosice e la sua regione

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Turismo, in Slovacchia parte la maratona più antica d’Europa che fa scoprire Kosice e la sua regione

Tornerà puntuale domenica 4 ottobre la Maratona che ogni anno si corre a Koši...

Adnkronos

03 Ottobre 2026 09:05

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(Adnkronos) - Tornerà puntuale domenica 4 ottobre la Maratona che ogni anno si corre a Košice, in Slovacchia. E' la più antica d'Europa e la terza al mondo, dopo quelle di Boston e di Yonkers, e ha da poco festeggiato il centenario: si svolge, infatti, dal 1924 nella prima domenica di ottobre. E dal 1951 porta un nome dal significato profondo e tanto più attuale oggi: Maratona internazionale della pace (Medzinárodný maratón mieru). Un numero record di partecipanti - oltre 18mila da 70 paesi diversi - si cimenterà in un percorso di circa 42 chilometri attraversando in un doppio giro il centro cittadino, lungo un tracciato pianeggiante, oppure nella mezza maratona, nella staffetta o in altre gare minori. E' l'evento più importante che si tiene in questa che è la seconda città della Slovacchia, che da centro industriale siderurgico ha saputo riconvertirsi in settori avanzati diventando un polo per l'automotive e l'Ict.

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Ma è sul fronte culturale che Košice ha giocato la sua scommessa più importante. Una strada aperta da tempo e 'spalancata' nel 2013 quando la città ha ricevuto il titolo di Capitale europea della cultura, che ha permesso non solo di creare nuove strutture - come la Kunsthalle, centro per le arti nato dal recupero di un edificio modernista - e dare nuovo lustro ai suoi monumenti, ma soprattutto di cambiare la mentalità degli abitanti che, per la prima volta dopo la caduta del comunismo, hanno cominciato a guardare la propria città da una prospettiva diversa, quella del grande potenziale turistico e di una nuova storia tutta da scrivere. Forte anche della presenza di un aeroporto, anch'esso sorto nel 1924, che sta diventando uno scalo sempre più importante per l'Europa centrale. E pure l'Italia da quest'anno è più vicina, grazie al nuovo volo diretto Wizz Air da Roma Fiumicino, operativo due volte a settimana che prossimamente diventeranno tre.

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A Košice, del resto, vive un'importante comunità italiana, composta soprattutto da imprenditori ma anche da studenti che frequentano le tre università della città, e il numero di turisti è in crescita, tanto che ad oggi il nostro paese rappresenta il 6° mercato (ai primi posti resta la 'sorella' Cechia e i paesi confinanti come Ungheria e Polonia). In due ore di volo si può raggiungere questa parte della Slovacchia orientale e trascorrere un fine settimana a Košice, oppure visitare gli altri 'gioielli' che offre la sua regione, fra castelli e fortezze, chiese gotiche e lignee, grotte e parchi naturali, e ancora land art e archeologia industriale. Basti pensare che nella sola Regione di Košice si trovano 18 dei 26 siti Unesco di tutta la Slovacchia (per suggerimenti e informazioni si possono visitare i siti della città e della Regione di Košice, https://visitkosice.org/ e https://www.kosiceregion.com/it/, e degli Alti Tatra, https://regiontatry.sk/en/).

Il punto di partenza della Maratona - uno slargo in pieno centro storico finito di risistemare proprio in questi giorni per la grande occasione - è anche un riferimento per iniziare la scoperta della città: Hlavná ulica, la via principale, che si estende da nord a sud per oltre un chilometro aprendosi in una sorta di grande piazzale a forma di fuso, retaggio medievale, su cui si trovano in fila - caratteristica tipica delle cittadine slovacche di questa regione - gli edifici più importanti. Su tutti svetta la Cattedrale gotica di Santa Elisabetta, che è la più grande della Slovacchia, con a fianco la Cappella di San Michele e la Torre. C'è poi la 'Colonna della peste', che fu eretta in segno di ringraziamento per la fine di un'epidemia, e il complesso archeologico della Porta Inferiore con resti sotterranei delle antiche fortificazioni medievali.

Lungo la piazza, che è tutta area pedonale (la prima creata in queste dimensioni nell'allora Cecoslovacchia nel 1984), si susseguono tre giardini alberati e ornati di fontane. La più famosa è la più recente, chiamata 'Fontana cantante'. Inaugurata nel 1986 e restaurata nel 2023, oggi si presenta come una serie di getti d'acqua che si sollevano a diverse altezze, si colorano di riflessi dal rosa al blu, seguendo il ritmo di canzoni che risuonano in sottofondo. Un grande impatto scenografico, come era nelle intenzioni del sindaco dell'epoca, Rudolf Schuster, importante personaggio politico slovacco diventato anche Presidente della Repubblica, che negli anni Novanta diede un grande impulso all'opera di recupero di edifici storici caduti in abbandono durante il comunismo, talvolta anche con una vera e propria 'gara' di grandezza.

La 'Fontana cantante' si trova di fronte alla maestosa facciata del Teatro nazionale di Košice, costruito nel 1898 in stile neo-barocco e anch'esso restaurato negli anni Novanta. E' il più antico del paese e il secondo per importanza dopo quello di Bratislava. Ai 540 spettatori che è in grado di accogliere offre regolarmente un cartellone di opera, prosa e balletto. A dirigere la sezione Danza è un italiano, il ballerino Gennaro Sorbino, che da Napoli, dopo altre esperienze all'estero, si è trasferito qui otto anni fa ed è entusiasta della sua nuova 'casa': "E' una città al centro dell'Europa - racconta - che offre molti scambi culturali. Nel corpo di ballo ci sono altri tre ballerini dall'Italia e poi molti ucraini, che sono stati aiutati dopo la guerra, ma anche dei russi. Mantengo sempre il legame con l'Italia, tanto che sto cercando di promuovere accordi con il San Carlo di Napoli e con la Scala di Milano".

Percorrendo in tutta la lunghezza la Hlavná ulica si arriva a un'altra piazza importante per la Maratona di Košice, tanto da portarne il nome. Qui nel 1960 venne posta la statua bronzea raffigurante un maratoneta, creata dallo scultore Árpád Račko, alta 3,5 metri. Alla base sono scolpiti i nomi e le nazionalità dei vincitori anno dopo anno. Il monumento di trova di fronte al Museo della Slovacchia orientale, che è il più importante di Košice e il secondo del paese.

Nel sotterraneo il Museo custodisce il famoso 'Tesoro d'oro di Košice', una collezione di circa tremila monete di 16 paesi diversi (tra cui alcune anche italiane) e di diverse epoche, per un totale di 11 chili di oro, appartenuta a un signore locale e poi ritrovata all'interno di un'urna durante i lavori di restauro di una casa della via principale nel 1934. C'è anche una rara medaglia equestre di Francesco I, sempre in oro. La collezione si trova in un caveau, cui si accede visitando la mostra permanente che è stata allestita da qualche anno, dedicata alla storia della moneta, che comprende qualche curiosità, come il pesapersone per calcolare il proprio 'valore' o l'antico strumento per battere il conio. Ci sono anche le monete ritrovate nel 2018, durante i restauri dell'edificio che attualmente ospita la più antica birreria della città, Pivovar Hostinec (con annesso birrificio artigianale visitabile per degustazioni).

Ai piani superiori il museo ospita le collezioni gotica, rinascimentale e barocca di sculture sacre, con tanto di vetrata interattiva che cambia colore al ritmo del suono, e all'esterno un raro esemplare di chiesa in legno, risalente al 1740 e trasportata qui nel 1927 per essere esposta. Nella Slovacchia orientale ce ne sono in tutto 27 e fanno parte della 'Strada gotica', una delle due strade turistiche nazionali insieme a quella mineraria-industriale.

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