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Truffa da mezzo milione di euro tra Gela e Niscemi: scoperti 73 furbetti del reddito di cittadinanza

Cronaca

Truffa da mezzo milione di euro tra Gela e Niscemi: scoperti 73 furbetti del reddito di cittadinanza

L'indagine ha permesso di fare affiorare diverse irregolarità

Daniela Vinci

24 Gennaio 2024 15:07

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Per diversi mesi avrebbero percepito indebitamente il reddito di cittadinanza che avevano ottenuto dopo avere fatto "carte false".  Ma su 73 "furbetti" di Gela e Niscemi, ora finiti nel mirino dei militari della Guardia di finanza, sono piovuti gli strali della giustizia. Sono sospettati, infatti, di avere realizzato una truffa di mezzo milione di euro.  Il nutrito gruppo di presunti truffaldini è stato scovato dai finanzieri del gruppo Gela nell'ambito di un'attività di controllo a più largo raggio tesa a tutelare la spesa pubblica e a prevenire e contrastare l'indebita percezione di risorse erogate dagli Enti previdenziali a sostegno delle fasce più deboli.

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L'indagine ha permesso di fare affiorare diverse irregolarità, oltre che false attestazioni all'INPS, tese ad ottenere i sussidi di Stato. Tra i "furbetti" ora finiti nei meandri della giustizia, figurano diversi cittadini extracomunitari privi del requisito di permanenza minimo nel territorio nazionale di 10 anni, ma anche cittadini disoccupati sulla carta, ma poi risultati lavoratori in nero e pregiudicati con precedenti di criminalità organizzata.  Nel corso delle indagini, i finanzieri hanno passato ai raggi X le somme erogate per un ammontare di oltre 800 mila euro, 500 mila delle quali erano state percepite indebitamente per diversi mesi dai 73 indagati, poi segnalati all'Istituto Previdenziale preposto all'erogazione del sussidio che ha provveduto a bloccare ulteriori importi indebitamente richiesti per circa 400 mila euro.

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