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Spread sotto pressione, la lezione che arriva dalla Francia

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Spread sotto pressione, la lezione che arriva dalla Francia

Milano, 2 ott. (Adnkronos) La Francia al centro delle tensioni, l'Italia es...

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03 Ottobre 2026 09:00

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Milano, 2 ott. (Adnkronos)

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La Francia al centro delle tensioni, l'Italia esposta alle ricadute e un mercato obbligazionario che chiede rendimenti più elevati. Ma dietro il nervosismo sui titoli di Stato non ci sono soltanto le difficoltà dei conti pubblici francesi: pesano lo shock energetico, le attese sull'inflazione e una crescita economica più resistente del previsto. Un quadro che impone attenzione ai risparmiatori, senza configurare, al momento, una nuova crisi sistemica.

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È la lettura proposta da Gian Marco Salcioli, strategist di Assiom Forex, e Giuseppe Patara, responsabile della gestione dei portafogli per l'Europa di Pictet Wealth Management, intervenuti ad AdnFinance, il format di Adnkronos dagli studi televisivi di Milano

Francia nel mirino, ma la pressione parte da lontano

"Il contesto è senz'altro più ampio, parte dall'America", sottolinea Salcioli, indicando tre fattori che stanno agendo nella stessa direzione: domanda e offerta di titoli, inflazione e tenuta delle economie. Nel caso francese, a intensificare le vendite è stato l'annuncio di emissioni superiori alle attese. A questo si aggiungono la pressione dei prezzi energetici e dati sull'attività economica più forti del previsto, che contribuiscono a sostenere i rendimenti.

Anche per Patara il fenomeno è globale: la pressione ha interessato prima il Giappone, poi gli Stati Uniti e quindi l'Europa. Gli investitori chiedono una remunerazione maggiore per compensare i rischi legati all'indebitamento crescente, mentre una crescita superiore alle aspettative allontana la prospettiva di tassi più bassi. Finora, osserva il gestore, questo aggiustamento è avvenuto senza episodi di panico.

La Francia presenta però fragilità specifiche. Patara richiama l'aumento del debito e della spesa pubblica, la difficoltà di individuare una traiettoria di rientro e l'incertezza del prossimo ciclo elettorale. I programmi di molti dei partiti in testa ai sondaggi, osserva, non prospettano una riduzione della spesa: elementi che rendono Parigi particolarmente esposta in una fase di maggiore attenzione alla credibilità fiscale.

Italia, possibili ricadute ma uno scenario diverso dal 2012

Le tensioni francesi possono trasmettersi anche ai Btp, ma Salcioli invita a distinguere il quadro attuale da quello della crisi del debito sovrano: "La situazione attuale è profondamente diversa e migliore del 2012".

A sostenere questa valutazione sono la crescita economica, la tenuta degli utili aziendali e condizioni finanziarie più solide. "Attenzione a chiamare una crisi sistemica che in questo momento io onestamente non vedo", afferma lo strategist.

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