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Sciopero generale domani 3 ottobre illegittimo per il Garante, Landini: "Andiamo avanti"

Cronaca

Sciopero generale domani 3 ottobre illegittimo per il Garante, Landini: "Andiamo avanti"

Lo sciopero generale del 3 ottobre è illegittimo per il Garante

Adnkronos

02 Ottobre 2025 18:51

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(Adnkronos) - Lo sciopero generale del 3 ottobre è illegittimo per il Garante ma la Cgil tira dritto e conferma per domani la giornata di mobilitazione. La Commissione di garanzia sugli scioperi, riunitasi oggi, ha valutato illegittimo lo sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati proclamato per domani, 3 ottobre, in violazione dell'obbligo legale di preavviso, previsto dalla Legge 146/90. Nel provvedimento adottato, il Garante ha ritenuto inconferente il richiamo dei sindacati proclamanti all'art. 2, comma 7, che prevede la possibilità di effettuare scioperi senza preavviso solo "nei casi di astensione dal lavoro in difesa dell'ordine costituzionale, o di protesta per gravi eventi lesivi dell'incolumità e della sicurezza dei lavoratori". 

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L'Autorità di garanzia ha quindi inviato un'indicazione immediata alle organizzazioni sindacali, ricordando che il mancato adeguamento comporta, tra l'altro, l'apertura di un procedimento di valutazione del comportamento. 

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"Il nostro sciopero è pienamente legittimo, rispetta la legge 146, articolo 2 comma 7 che prevede, di fronte a violazioni dell'ordine costituzionale e la messa in discussione della salute e sicurezza dei lavoratori, la possibilità di fare lo sciopero senza preavviso. Lo riconfermiamo, anzi impugniamo la delibera della commissione e se questa dovesse comportare verso l'organizzazione sindacale delle sanzioni siamo pronti a impugnare anche quelle", dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a RaiNews24, aggiungendo: "Chiediamo alle lavoratrici e ai lavoratori di scendere in piazza". 

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e i Trasporti Matteo Salvini è intenzionato a presentare una informativa sugli scioperi nel settore trasporti nel Consiglio dei Ministri previsto questa sera. In particolare, anche alla luce dell'intervento della Commissione di Garanzia, l'indicazione è proporre una revisione della normativa vigente sugli scioperi e in particolare delle sanzioni previste per chi incrocia le braccia senza rispettare le regole (ad oggi da 2.500 a 50mila euro). Lo fa sapere il Mit. "In questa fase delicata - si legge nella nota - Salvini non ritiene utili prove di forza e anzi si appella a sindacati, lavoratori e organizzazioni affinché scelgano la responsabilità e il rispetto delle regole". 

Salvini aveva fatto dichiarato stamattina che "uno sciopero generale improvviso, per motivi politici, è chiaro che non può essere preannunciato con così scarso preavviso", ha detto il ministro dei Trasporti e vicepremier, a Rtl 102,5 su una  eventuale precettazione dello sciopero. E immaginando che sarebbe stato valutato illegittimo aveva fatto sapere che "se poi qualcuno manifesterà ugualmente, sciopererà ugualmente, - ha precisato - aggredirà, bloccherà, ne pagherà penalmente le conseguenze". "Ribadisco l'importanza di approvare la proposta della Lega, chiunque organizzi un corteo, una manifestazione, deve lasciare una cauzione dal proprio conto corrente personale o associativo e in caso di danni paga lui, non pagano tutti i cittadini", aveva aggiunto. 

La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che il popolo italiano affronterà "nei prossimi giorni, temo, diversi disagi per una questione che mi pare c'entri poco con la vicenda palestinese e c'entri molto con le questioni italiane e del resto ce lo spiegano i sindacati, perché mi sarei aspettata che almeno su una questione che reputavano così importante non avessero indetto uno sciopero generale di venerdì, perché il weekend lungo e la rivoluzione non stanno insieme".  

Le parole del presidente del Consiglio sono state criticate alla Camera da Elly Schlein. "Non è accettabile", ha detto la segretaria del Pd, che la premier Giorgia Meloni attacchi lo sciopero convocato per domani. "Giù le mani dal diritto di sciopero. L'Italia è migliore di che la governa in questo momento". 

Anche Maurizio Landini, in occasione de 'L'Aria che tira' su La7, ha commentato le parole del premier. "Pensavo che a un livello così basso un presidente del Consiglio non ci arrivasse mai", sottolinea il leader della Cgil. "Bisognerebbe avere rispetto di due cose: lo sciopero non è un obbligo, quando una persona lo fa, rinuncia al suo stipendio. Una persona che rinuncia alo stipendio vuol dire che è convinto di partecipare a una cosa importante. Il fatto che le piazze si stiano riempiendo di persone normali di fronte quello che sta succedendo è perché vedere che le persone muoiono e di questo genocidio, scatta un meccanismo delle persone un meccanismo di umanità e fratellanza". 

La Cgil ha annunciato lo sciopero ''in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza''. "L'aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema'', scrive il sindacato in una nota. ''Un colpo inferto all'ordine costituzionale stesso che impedisce un'azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio''. 

Allo sciopero generale partecipa anche la Fiom che in una nota ga detto:''Come sempre le metalmeccaniche e i metalmeccanici sono in prima linea nella lotta contro la guerra, per l'umanità, per la dignità, per la solidarietà e il ripristino del diritto internazionale''. ''Chiediamo al Governo italiano di intervenire per difendere l'esercizio dei diritti costituzionali dei propri cittadini impegnati in un'azione umanitaria, sanzionare il Governo Netanyahu, bloccare gli accordi commerciali e militari con Israele e per riconoscere formalmente lo Stato di Palestina, conclude il sindacato. 

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