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Salute, l’esperta: "Ecco come il design può migliorare il benessere delle persone"

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Salute, l’esperta: "Ecco come il design può migliorare il benessere delle persone"

Nel mondo, oggi, i medici prescrivono il contatto con la natura come supporto n...

Adnkronos

02 Dicembre 2025 13:23

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(Adnkronos) - Nel mondo, oggi, i medici prescrivono il contatto con la natura come supporto nel trattamento della depressione, dell'ansia o dello stress cronico. In alcuni Paesi, perfino le visite a musei e gallerie d'arte vengono rimborsate, mentre gli effetti terapeutici dell'arte diventano oggetto di studi sempre più approfonditi. Infine, è di recente diffusione la notizia secondo la quale in Svezia i medici possono prescrivere viaggi per risolvere problemi di salute. 

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E lo spazio che ci circonda? Il modo in cui sono progettate le nostre case, le scuole, i luoghi di lavoro e gli spazi condivisi incide concretamente sul nostro andamento, sul benessere quotidiano e sulla qualità della vita nel lungo periodo. È quanto emerge negli ultimi anni dai numerosi studi applicati alle neuroscienze, che hanno analizzato la struttura, il funzionamento e lo sviluppo del sistema nervoso, in particolare del cervello in risposta ad alcuni stimoli esterni legati all'ambiente in cui viviamo. 

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Natalia Olszewska - dottoressa e neuroscienziata, specialista nell'applicazione delle neuroscienze alla progettazione architettonica - ha dedicato numerosi anni nello studio di come l'ambiente costruito abbia un potenziale enorme nel proteggerci, nel ridurre i fattori di rischio e nel sostenere il nostro equilibrio psicofisico. 

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"Molti dei disturbi più comuni nei Paesi industrializzati sono quelli che chiamiamo malattie croniche "civili" sono influenzati da fattori ambientali: stress cronico, scarsa qualità dell'aria, rumore costante, ritmi circadiani alterati, spazi che non favoriscono movimento, socialità o recupero mentale. Organizzazioni internazionali stimano da anni che una quota molto significativa del carico globale di malattia sia riconducibile all'ambiente costruito e alla qualità dell'ambiente in cui viviamo. Le stime più comunemente citate parlano di una percentuale nell'ordine di circa un quinto del carico complessivo: un dato che, anche se può variare da paese a paese, dà un'idea della dimensione del fenomeno", afferma Natalia Olszewska. 

Tra i fattori ambientali, la luce naturale è uno dei principali sincronizzatori dei nostri ritmi biologici: se non correttamente regolata, aumenta drasticamente le probabilità di sviluppare malattie. Assenza di luce naturale o sovraesposizione alla luce artificiale possono danneggiare il nostro corpo influenzando il ciclo sonno-veglia, il sistema nervoso, l'attenzione, la produzione ormonale e persino la risposta immunitaria. 

L'Iarc (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha evidenziato una serie di rischi per la salute associati al lavoro a turni basandosi sull'ipotesi della luce notturna. Diversi studi hanno dimostrato che l'alterazione dei ritmi circadiani e l'impatto sulla produzione di melatonina, oltre a essere un ormone, agiscono infatti come un importante "spazzino" delle specie reattive dell'ossigeno e svolgerebbe un ruolo centrale nei processi patologici legati allo sviluppo di malattie come il cancro. Poiché viene prodotta principalmente durante la notte ed è inibita dall'esposizione alla luce, l'ipotesi - ancora in fase di studio - suggerisce che il processo di formazione e sviluppo di un tumore possa risultare più probabile quando le persone sono esposte alla luce artificiale nelle ore notturne. 

Anche il rumore è salito sul podio delle fonti più pericolose per la nostra salute. Secondo le ultime stime dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (Aea) più di un cittadino su cinque nell'Ue è esposto a livelli cronici nocivi di rumore ambientale, e il numero è più alto nelle aree urbane. La principale causa del rumore è il trasporto stradale, seguito dal quello ferroviario e aeroportuale. Secondo l'Aea, l'esposizione prolungata contribuisce ogni anno a 48mila nuovi casi di malattie cardiache e a 12mila decessi prematuri in Europa. Inoltre, si stima che oltre 22 milioni di persone soffrano di forte fastidio cronico e 6,5 milioni presentino problemi di sonno. 

E la qualità dell'aria non è da meno. Ogni giorno respiriamo migliaia di litri d'aria e ciò che è presente negli ambienti interni entra direttamente nei nostri polmoni e nel nostro sistema circolatorio. Le polveri sottili e i composti chimici presenti nell'aria possono influire sulla salute respiratoria e cardiovascolare, e alcune sostanze sono in grado di raggiungere il cervello, con effetti sulla funzione cognitiva. Sempre secondo l'Agenzia ambientale europea, oltre 200.000 i decessi prematuri sono attribuibili al solo particolato fine (pm2,5), un contaminante individuato a livelli di pericolo per la salute umana nella quasi totalità (>90%) delle aree urbane europee. 

La lista dei fattori nocivi sarebbe ancora più lunga ma in tutto questo c'è una buona notizia e si chiama progettazione salutare. Attraverso un approccio alla progettazione degli spazi che mette al centro il benessere fisico, mentale ed emotivo delle persone si può riuscire a migliorarne la salute, ridurre determinati rischi e quindi allungarne la vita. 

Il design non è solo un fattore estetico, esso può essere utilizzato anche per fare prevenzione, e gli approcci clinici lo confermano: gli stimoli ambientali possono essere terapeutici e abbiamo bisogno di spazi che rispettino la nostra fisiologia, favoriscano equilibrio, concentrazione e recupero mentale. 

"Oggi sappiamo che alcuni elementi dell'ambiente come la luce, il suono e il contatto con la natura non influenzano solo il nostro benessere quotidiano, ma possono diventare veri e propri strumenti terapeutici. In ambito clinico esistono già diverse terapie che si basano esattamente su questi fattori, con effetti documentati sul sistema nervoso e sull'equilibrio psicofisico. La luminoterapia, per esempio, è uno dei trattamenti più studiati per i disturbi dell'umore stagionali. Utilizza una luce bianca molto intensa, che imita la luminosità solare, per risincronizzare i ritmi circadiani, migliorare i livelli di energia e stabilizzare l'umore. In molti casi è considerata una terapia di prima scelta, proprio perché agisce sul nostro orologio biologico in modo naturale e profondo", spiega.  

Uno studio ha, inoltre, dimostrato che le persone che lavorano in ambienti con accesso alla luce naturale dormono in media 46 minuti in più ogni notte, hanno un umore migliore e una maggiore produttività durante la giornata, rispetto ai lavoratori degli uffici senza finestre.  

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