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Porto di Catania in tilt, Cna Fita denuncia code e disagi per gli autotrasportatori

Lavoro

Porto di Catania in tilt, Cna Fita denuncia code e disagi per gli autotrasportatori

La protesta degli autotrasportatori siciliani per le difficoltà nel porto di Catania e le richieste di intervento

Redazione

30 Ottobre 2026 17:32

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Guarda videoIl porto di Catania

CNA FITA Sicilia ha denunciato le pesanti difficoltà operative che si registrano nel porto di Catania, dove gli autotrasportatori affrontano code chilometriche e ore di attesa. Molti mezzi, dopo aver percorso centinaia di chilometri per raggiungere lo scalo etneo, vengono rimandati al giorno successivo o costretti a tornare indietro senza poter effettuare le operazioni previste.

Secondo quanto evidenziato dall'associazione di categoria, la situazione sta determinando pesanti ripercussioni economiche sulle imprese, costrette a sostenere maggiori costi di carburante, personale e gestione dei mezzi. Oltre ai ritardi nelle consegne e alla perdita di giornate lavorative, la sigla punta il dito contro il funzionamento delle Autostrade del Mare, evidenziando il controsenso di un sistema che incentiva il trasporto combinato senza garantire condizioni organizzative adeguate.

Per un'azienda che parte da Palermo, Enna, Agrigento, Caltanissetta, Ragusa o da qualsiasi altra provincia siciliana, raggiungere Catania comporta un investimento importante in termini di tempo e risorse. Essere respinta dopo ore di attesa significa subire un danno economico che non può continuare a essere considerato una normale difficoltà operativa, mettendo in crisi la sostenibilità e l'efficienza logistica.

CNA FITA Sicilia ha quindi chiesto un intervento immediato dell'Autorità di Sistema Portuale e dei soggetti responsabili della gestione per garantire regole di accesso trasparenti e uguali per tutti. Tra le richieste figurano spazi adeguati per la consegna e la sosta dei semirimorchi, tempi certi di accettazione coordinati con le partenze delle navi e l'apertura di un tavolo di confronto urgente.

La necessità di un cambio di rotta è stata ribadita anche dal presidente regionale di CNA FITA Sicilia, Salvatore Ranno, il quale ha sottolineato che le infrastrutture devono essere una risorsa per tutti e non un privilegio per pochi, affinché le Autostrade del Mare possano realmente togliere camion dalle strade ed evitare trasferte inutili.

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