Lunedì, 27 Maggio 2024
Gela, 19°C - Sereno

L’ospedale di Gela è in ginocchio, manca il personale: domani un sit-in

Attualità

L’ospedale di Gela è in ginocchio, manca il personale: domani un sit-in

A oggi anche i concorsi banditi dall'Azienda Sanitaria Provinciale non hanno sortito effetti

Graziano Amato

20 Giugno 2023 14:49

437
Guarda videoL'ospedale di Gela è in ginocchio, manca il personale: domani un sit-in
Advertising

Sindacati e associazioni si preparano al sit-in di domani davanti l'ospedale Vittorio Emanuele in difesa della sanità pubblica mentre il reparto di anestesia e rianimazione del nosocomio di via palazzi sprofonda nell'emergenza. Il reparto è ridotto al lumicino e quando qualcuno, tra medici e infermieri, va in ferie, come in questo periodo, il primario è costretto a  ridimensionare tutto: il risultato?

Advertising

Posti letto in terapia intensiva ridotti e blocco dell'attività operatoria programmata. Nella norma il reparto dovrebbe essere coperto sempre da 10 sanitari. Anestesia e Rianimazione a Gela ne conta 8, con tutte le difficoltà del caso. In periodi di ferie il personale si riduce a cinque unità ed è praticamente impossibile garantire le attività ordinarie. In entrambi i casi il personale è sottoposto a turni massacranti. A oggi anche i concorsi banditi dall'Azienda Sanitaria Provinciale non hanno sortito effetti. Il reparto si è dotato di una figura specializzanda che non può avere piena autonomia. 

Advertising

C'è un altro concorso in fieri, bandito lo scorso ottobre, in stallo. Sono 45 i selezionati e gli esami dovrebbero tenersi a luglio, cioè a distanza di 9 mesi dal concorso. La paralisi del reparto anestesia e rianimazione è l'ennesima situazione emergenziale che si registra all'ospedale Vittorio Emanuele. Anche per questo la Cgil ha chiamato a raccolta associazioni e cittadini. L'appuntamento è per domani mattina, davanti l'ospedale Vittorio Emanuele di Gela. IUn secondo sit-in si terrà giovedì a Caltanissetta. Su più fronti, da quello politico a quello sindacale fino a quello cittadino, si conduce una stessa battaglia a difesa di una sanità fino a oggi bistrattata, mentre a brevissimo, dopo anni, alla regione toccherà nominare i nuovi direttori generali delle Asp.

© Riproduzione riservata
In Evidenza
Potrebbe interessarti