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L’analisi del professore della Bocconi all’Adnkronos: "Mps con Banco Bpm? Non impossibile, ma neppure probabile nel breve"

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L’analisi del professore della Bocconi all’Adnkronos: "Mps con Banco Bpm? Non impossibile, ma neppure probabile nel breve"

Il matrimonio tra Mps e Banco Bpm "non è impossibile, ma neppure probabile nel...

Adnkronos

20 Novembre 2025 16:15

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(Adnkronos) - Il matrimonio tra Mps e Banco Bpm "non è impossibile, ma neppure probabile nel breve periodo". A meno che, spiega in un colloquio con l'Adnkronos Michele Calcaterra, professore di Corporate Finance alla Bocconi, "non si realizzino una serie di condizioni". Quali sono? "Mps - risponde il professore - deve completare con successo e senza eccessivi oneri l'acquisizione di Mediobanca e l'integrazione conseguente; deve verificare e ottenere che i requisiti patrimoniali (inclusi buffer e coefficienti) restino solidi anche dopo l'operazione; trovare il mandato politico/regolamentare favorevole e che il mercato accetti i termini; ci deve essere poi un chiaro piano industriale che giustifichi l'operazione in termini di sinergie, efficienza e incremento di redditività". 

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GLI ARGOMENTI A FAVORE  

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Calcaterra ritiene dunque l'operazione possibile "in linea di principio", ma con "una serie di rischi" da non sottovalutare. Non mancano peraltro, spiega l'economista, una serie di punti a favore del possibile matrimonio, a partire dal fatto che Piazza Salimbeni ha già avviato un'operazione assai rilevante acquisendo Mediobanca e dimostrando che "Mps sta perseguendo un progetto di crescita e consolidamento del proprio perimetro". 

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Da non sottovalutare poi il versante Banco Bpm, dice l'esperto, "citato come potenziale target/partner per varie aggregazioni (con Mps o con altri) nel contesto della consolidazione del settore bancario italiano". Infine l'economista invita a non trascurare l'elemento strategico-politico, sottolineando che "l'idea di creare un "terzo polo" bancario che si ponga dopo i giganti Intesa Sanpaolo e Unicredit è stata evocata più volte (anche dal governo) nella logica di rafforzamento del sistema bancario italiano". 

E I PUNTI CRITICI  

Elementi non trascurabili, ma da bilanciare con i punti critici a partire dal requisito patrimoniale e la solidità finanziaria: dopo l'acquisizione di Mediobanca, sottolinea l'esperto, "Mps deve gestire l'integrazione, assorbire rischi, consolidare i bilanci. Non a caso, chiosa Calcaterra, si segnala come l'"attenzione sia focalizzata sull'integrazione di Mediobanca" prima di altri possibili target. 

La normativa europea (Cet1, buffer patrimoniali, Srep, etc.) impone poi che una banca mantenga adeguati coefficienti patrimoniali. "Un'operazione di acquisizione di Banco Bpm - rimarca l'economista - richiederebbe un significativo impegno finanziario (capitale, eventuali aumenti capitale, costi di integrazione)". Bisogna chiedersi, riflette il professore della Bocconi, "se Mps abbia oggi margini tali da sostenere ulteriori acquisizioni senza indebolire i suoi stessi requisiti patrimoniali. Le agenzie di rating hanno segnalato rischi di esecuzione per l'acquisizione di Mediobanca". 

Il professore invita poi a guardare alle dichiarazioni di un investitore di Banco Bpm che ha dichiarato che qualunque operazione con Mps "può essere presa in considerazione solo dopo che Mps completi la sua offerta su Mediobanca". Da qui il ragionamento di Calcaterra secondo cui "in termini temporali e strategici, Mps appare vincolata prima al completamento della propria operazione su Mediobanca, e solo successivamente potrebbe guardare ad altri target". 

Infine il rischio di diluizione del focus e delle risorse: operazioni grandi, dice l'economista, richiedono attenzione alla governance, integrazione culturale, efficientamento, sinergie, e spesso queste sono sottovalutate. "L'attenzione alla sola acquisizione - conclude - non garantisce che tutti i requisiti patrimoniali e operativi vengano rispettati". 

IL DOSSIER CREDIT AGRICOLE ITALIA  

Quello con Mps non è l'unico matrimonio possibile: da tempo rumors finanziari vedono la possibile aggregazione di Banco Bpm con Credit Agricole Italia. L'altro giorno l'amministratore delegato di Credit Agricole, Oliver Gavalda, ha affermato di essere "molto attenti a quanto Banco Bpm potrebbe offrirci in un piano di fusione e se così fosse lo vedremmo molto positivamente". Ci sono analogie tra questo scenario e operazioni passate? "Credo che ci possano essere analogie, ma anche differenze importanti, tra lo scenario Banco Bpm-Credit Agricole Italia e la fusione/integrazione Bnl-Bnp Paribas", afferma sempre nel colloquio con l'Adnkronos Calcaterra.  

LE ANALOGIE CON BNL/BNP  

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