Venerdì, 13 Marzo 2026
Gela, 18°C - Nuvoloso


Vai alla pagina di Agorà

Juan Sebastián Verón: ’A Miami stiamo realizzando un centro sportivo da record. La Lazio? I sogni non si possono ignorare, Lotito ascolti la gente"

Sport

Juan Sebastián Verón: ’A Miami stiamo realizzando un centro sportivo da record. La Lazio? I sogni non si possono ignorare, Lotito ascolti la gente"

Ha visto la luce il progetto dello Sports Performance Hub (SPH) che si estender...

Adnkronos

03 Marzo 2026 20:56

67
Guarda videoJuan Sebastián Verón: “A Miami stiamo realizzando un centro sportivo da record. La Lazio? I sogni non si possono ignorare, Lotito ascolti la gente"
Advertising

(Adnkronos) - Ha visto la luce il progetto dello Sports Performance Hub (SPH) che si estenderà su 37 ettari e punta a trasformare l'area di South Dade di Miami in una capitale mondiale per l'eccellenza atletica, l'innovazione accademica e lo sviluppo della comunità proprio dove l'uragano Andrew rase al suolo l'area di Homestead. Juan Sebastián Verón, 50 anni, attuale presidente dell'Estudiantes, ex giocatore di Lazio, Parma, Inter e Sampdoria e uno dei soci principali insieme al campione Nba, Manu Ginobili e l'italiano Riccardo Silva, racconta all'Adnkronos un progetto che definisce "fondamentale", nato dall'esperienza accumulata in carriera e dalla volontà di restituire qualcosa ai giovani. 

Advertising

Il nuovo centro sportivo che sta sorgendo a Miami sarà un polo d'avanguardia, pensato non solo per l'attività agonistica ma per la formazione completa dei ragazzi?  

Advertising

"E' un progetto molto importante che parte da quello che abbiamo fatto nella nostra carriera e il percorso che abbiamo intrapreso per mettere a disposizione la nostra esperienza e mettere a terra le nostre idee con la voglia di costruire un impianto dove i ragazzi possono entrare e non solo per praticare uno sport, ma formarsi come persone. Il progetto prevede la scuola, lo studio, lo sport ed ha una forza importante nei ragazzi che hanno la possibilità di vedere la vita dello sportivo in generale, sono solo del calciatore. L'idea alla quale abbiamo lavorato è quella di creare un domani dove mi aspetto che escano dei ragazzi, professionisti o no, ma che dicano ‘che bella esperienza abbiamo vissuto'.  

Advertising

Se ci sarà un mio impegno fattivo nell'Accademy? "Si, penso che tutti i campioni coinvolti saranno lì, chi più e chi meno, perché abbiamo messo tempo e testa nel crearlo. Credo che la cosa più bella di tutte è vedere i ragazzi che passano da lì e possono avere una formazione integrale e magari ritrovarli a lavorare in posti importanti".  

Un investimento molto importante anche per la comunità di Miami?  

"L'impatto sarà importante prima per la creazione di posti di lavoro e poi per la comunità, perchè è un luogo importante. Non stiamo mettendo su dei luoghi commerciali solo legati ad un business, ma diamo un servizio, oltre a creare un senso di appartenenza, con impianti futuristici come vengono pensati oggi. Nella formazione non puoi lasciare fuori oggi temi come l'intelligenza artificiale. Ci sono tante cose che per i ragazzi sono importanti e che possono essere vincolanti per la loro formazione e che devono essere parte del progetto. Quindi è stato pensato sotto questo punto di vista". 

Se continuo a seguire il calcio italiano? "Si, anche se non vedo tantissime partite, ma seguo le squadre che sono state parte della mia vita e della mia carriera. E poi mi piace vedere i big match come un Juventus-Milan".  

Veron nel 1999 fu acquistato dalla Lazio del presidente Cragnotti e del tecnico Eriksson per circa 60 miliardi di lire e in maglia biancoceleste ha disputato le sue migliori stagioni italiane, riuscendo a conquistare una Supercoppa Uefa, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e soprattutto uno scudetto, al termine di un'avvincente lotta con la Juventus nel campionato 1999-2000. Oggi da presidente dell'Estudiantes ha una visione più completa del mondo del calcio.  

Come vedo questa spaccatura tra i tifosi e la società Lazio? "Io sono dell'idea che il club deve essere ben amministrato, ma poi c'è una cosa che non puoi lasciare da parte, ma deve essere messa sul tavolo: i sogni. Quelli che ha la gente e anche quelli che ha il club, di costruire e vedere una buona squadra. Perché alla fine i bilanci non si festeggiano. Quindi credo che quello che c'è da parte della gente è giusto, perché è difficile dire ‘non sognate'. La gente vuole una squadra che vinca, vuole una squadra che sia protagonista, come ha avuto in passato e che vuole rivivere ancora, mentre la società forse ha altre idee. E lì che c'è la spaccatura".  

Un consiglio da presidente, al presidente della Lazio Claudio Lotito  

"Deve ascoltare la gente e oltre a tenere bene la società e tenere i conti in ordine. Oggi ci sono risorse nel mondo dove andare ad attingere, come, ad esempio, un altro investitore o qualcuno che ti aiuti a mettere in campo una squadra all'altezza della società e della storia che hai vissuto e che si vuole vivere ancora. Perché purtroppo hai vicino una squadra e una società, come la Roma, che sta investendo e che è protagonista. E la Lazio per storia ha le possibilità di farlo, oltre che per la passione della gente che continua a spingere la squadra, ma quando non hai dall'altra parte gli stessi segnali, la gente si pronuncia in questo modo".  

E' mai successa una cosa del genere in Argentina?  

© Riproduzione riservata
In Evidenza
Potrebbe interessarti