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Israele pronto a invadere Gaza City. Netanyahu: "Io come Kirk, minacciato da violenza politica"

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Israele pronto a invadere Gaza City. Netanyahu: "Io come Kirk, minacciato da violenza politica"

Israele pronto a invadere Gaza City. Stando a quanto riferito dai media israel...

Adnkronos

15 Settembre 2025 15:33

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(Adnkronos) - Israele pronto a invadere Gaza City. Stando a quanto riferito dai media israeliani, che citano fonti militari, centinaia di carri armati, mezzi blindati e bulldozer sono stati ammassati lungo il confine nord della Striscia. Secondo le fonti, l'operazione vedrà in prima linea le unità di fanteria, con il supporto delle brigate già operative ai fianchi della città. Nel frattempo sono stati intensificati i raid aerei e di artiglieria in vista dell'assalto di terra. 

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In vista dell'operazione israeliana, Hamas ha trasferito gli ostaggi dai tunnel in superficie, in case e tende, per impedire all'esercito di operare in determinate aree hanno riferito fonti palestinesi a Gaza all'emittente pubblica Kan. Ieri, la madre dell'ostaggio Guy Gilboa-Dalal aveva dichiarato di essere stata informata che suo figlio è trattenuto 'in superficie' a Gaza City, dopo che la settimana scorsa il gruppo terroristico aveva pubblicato un video in cui lo si vedeva sul sedile posteriore di un'auto. 

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"L'attacco in Qatar non è stato un fallimento", ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nel corso di una conferenza stampa congiunta insieme al Segretario di Stato americano Marco Rubio. "Stiamo ancora aspettando i rapporti definitivi sull'attacco. Non accetto l'affermazione che l'operazione in Qatar sia fallita, perché la cosa principale che volevamo trasmettere è il messaggio che non si gode dell'immunità in nessuna parte del mondo", ha aggiunto Netanyahu, che poi non ha escluso possibili nuovi attacchi contro i leader di Hamas, ovunque si trovino. 

Netanyahu ha parlato di ''piena responsabilità di Israele'' per il raid aereo. Mostra ''un'ipocrisia immensa'' chi critica Israele per quel raid, ha aggiunto. ''Ci assumiamo la piena responsabilità'' del raid su Doha, ha detto il premier israeliano. 

Quando gli è stato chiesto di commentare l'omicidio dell'attivista conservatore americano Charlie Kirk, Netanyahu ha poi detto di sentirti ''minacciato anche lui dalla violenza politica''. Israele sta subendo una "violenza straordinaria" da parte degli oppositori politici, ha affermato. Definendo i suoi oppositori una ''minaccia alla democrazia'', il premier israeliano ha dichiarato di essere minacciato anche lui. 

 

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha promesso ''sostegno incrollabile'' da parte degli Stati Uniti a Israele per il raggiungimento degli obiettivi che si è prefissato nella Striscia di Gaza. Parlando accanto a Netanyahu, Rubio ha affermato che ''Hamas va smantellato come gruppo armato'' e che "la popolazione di Gaza merita un futuro migliore, ma questo futuro migliore non potrà iniziare finché Hamas non sarà eliminato". Rubio ha quindi ribadito ai giornalisti che ''ogni singolo ostaggio deve essere liberato'' e ha condannato la "barbarie senza precedenti" di Hamas. 

Ieri Rubio si è recato al Muro del pianto di Gerusalemme insieme al premier Benjamin Netanyahu e all'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee. Domani il segretario di Stato americano visiterà il Qatar, ha rivelato il Washington Post citando due fonti statunitensi, mentre Doha ospita una riunione di alti funzionari del mondo arabo e musulmano per concordare una risposta comune all'attacco israeliano contro una struttura di Hamas nella capitale. In parallelo, è presente in Qatar anche l'ambasciatore statunitense in Turchia e inviato speciale per la Siria, Thomas Barrack. 

 

Dal canto suo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha elogiato il Qatar come un forte alleato degli Stati Uniti commentando il recente attacco di Israele contro i leader di Hamas a Doha. Parlando in un aeroporto del New Jersey prima di tornare a Washington, Trump ha affermato che Israele deve "stare molto attento" e agire contro Hamas ha sottolineato l'importanza del Qatar. "Il Qatar è un grande alleato degli Stati Uniti. Molte persone non lo sanno. L'emiro è una persona meravigliosa", ha detto. Ribadendo il proprio sostegno a Doha, Trump ha aggiunto: "Siamo con loro. Sono un grande alleato. Conducono anche una vita molto difficile perché sono proprio nel mezzo di tutto". 

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