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Impazza il risiko editoria, Angelucci sale al 65% de Il Giornale: Del Vecchio e Gedi in movimento

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Impazza il risiko editoria, Angelucci sale al 65% de Il Giornale: Del Vecchio e Gedi in movimento

Dal risiko delle banche a quello dei quotidiani: ultima mossa, Il Giornale. Edi...

Adnkronos

21 Gennaio 2026 18:06

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(Adnkronos) - Dal risiko delle banche a quello dei quotidiani: ultima mossa, Il Giornale. Editoria Italia, il gruppo riconducibile ad Antonio Angelucci, consolida la presa sul quotidiano milanese acquisendo da Paolo Berlusconi un ulteriore 25% della società editrice e della controllata digitale.  

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Azionariato  

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La quota complessiva di Editoria Italia sale così al 65%, rafforzando Angelucci come azionista di riferimento. Il fratello dell'ex premier resta con un 5% e mantiene il ruolo di presidente onorario, mentre il restante 30% è in mano a Lmdv Capital, il family office di Leonardo Maria Del Vecchio. L'operazione, spiegano dalla società, rientra nel percorso avviato nel 2023 e punta a "rilanciare il progetto editoriale" e a "sostenere il pluralismo dell'informazione".  

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Le mosse di Leonardo Maria Del Vecchio  

Se Angelucci consolida la presa su Il Giornale, Del Vecchio guarda anche altrove. Non sono sfuggiti i rumors, sempre più insistenti, che vedono l'erede di Luxottica pronto ad accelerare nei prossimi giorni sull'acquisizione della quota di maggioranza delle attività editoriali di Quotidiano Nazionale (QN-Resto del Carlino-Il Giorno-La Nazione), un'operazione dal valore stimato tra gli 80 e i 90 milioni di euro. Il gruppo della famiglia Riffeser, sempre quanto si vocifera, resterebbe comunque a bordo con una quota di minoranza. 

Gruppo Gedi: La Stampa  

Ma il risiko non si ferma qui. Sullo sfondo si muove il dossier Gedi: il gruppo della famiglia Agnelli-Elkann ha avviato trattative esclusive con Sae di Alberto Leonardis per la cessione de La Stampa. L'offerta di Sae - tra i 20 e i 25 milioni - sembra aver convinto Gedi anche grazie al coinvolgimento delle fondazioni bancarie e a un progetto di integrazione industriale che punta su economie di scala, accorpamenti produttivi e ottimizzazione dei costi. Ma le preoccupazioni delle redazioni restano alte, in particolare sulla tenuta dei livelli occupazionali e piano industriale. 

Repubblica  

Per Repubblica ci sono contatti con il gruppo greco guidato da Kyriakos Kyriakou, editore di Antenna TV. Qualcosa in più a dire il vero di contatti visto che - secondo voci sempre più insistenti - si vuole finalizzare un accordo prima dell'estate. Con un piccolo dettaglio: gli editori greci sono interessati a Repubblica e alle radio, mentre sono aperti a manifestazioni di interesse verso testate non considerate strategiche. Che fare? Si vocifera che se si finalizzasse proprio l'accordo fresco di giornata tra La Stampa e Sae, anche il dossier su Repubblica potrebbe prendere una decisa accelerazione.  

 

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