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Falso carabiniere nel nisseno ruba gioielli ad un’anziana per evitare l’arresto della figlia

Cronaca

Falso carabiniere nel nisseno ruba gioielli ad un’anziana per evitare l’arresto della figlia

Il falso carabiniere ora è ricercato per truffa

Daniela Vinci

09 Agosto 2023 15:01

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Truffatore sotto le false spoglie di carabiniere, fa breccia su un'anziana sola e fragile, spillandole monili d'oro del valore di 10 mila euro quale corrispettivo per scongiurare l'arresto della figlia perché responsabile di un grave incidente stradale. Ha fatto leva sugli affetti più cari della vittima da spennare, il truffatore ora attivamente ricercato dai carabinieri del comando provinciale per fare breccia sull'anziana con uno degli escamotage più consolidati dai truffatori incalliti, ovvero quello di prospettare alle vittime pericoli per l'incolumitá dei familiari.

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L'episodio, sul quale sono in corso serrate indagini, si è registrato nei giorni scorsi in un comune del Nisseno. Il sedicente carabiniere ha contattato telefonicamente l'anziana, informandola del fatto che la figlia aveva causato un incidente stradale nel quale una persona era rimasta gravemente ferita e che per evitare che venisse arrestata, bastava pagare una somma di denaro. Presa dallo scoramento per le sorti della figlia, l'anziana non ci ha pensato due volte a consegnare un sacchetto contenente diversi monili in oro quando il falso carabiniere ha bussato alla sua porta per incassare il "malloppo", rassicurando l'anziana sulle sorti della figlia. A "missione" compiuta il malvivente si è dileguato, facendo perdere le proprie tracce.  Il boccone amaro la vittima l'ha dovuto ingoiare poco dopo quando si è resa conto di essere finita nelle grinfie di un truffatore.

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Di qui  la denuncia. Il comandante provinciale, colonnello Vincenzo Pascale, mette in guardia la cittadinanza al fine di scongiurare i raggiri dei malfattori, particolarmente attivi in questo periodo dell'anno, evitando di dar seguito a richieste di ogni tipo, di non consegnare oggetti, denaro e di non acconsentire a pagamenti di sanzioni perché in nessun caso le forze dell'ordine avanzano questo tipo di richieste. L'altra raccomandazione è quella di non condividere informazioni personali o documenti di riconoscimento .

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