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Emma Bonino in ospedale, Magi: "Stabile e vigile, ma si deve aspettare per chiarezza nella diagnosi"
Emma Bonino è "stabile e vigile" dopo il malore per cui ieri sera è stata ri...
Emma Bonino in ospedale, Magi: "Stabile e vigile, ma si deve aspettare per chiarezza nella diagnosi"
(Adnkronos) - Emma Bonino è "stabile e vigile" dopo il malore per cui ieri sera è stata ricoverata all'ospedale Santo Spirito di Roma e poi trasferita nella giornata di oggi alla Stroke Unit dell'ospedale San Filippo Neri. A farlo sapere è Riccardo Magi, segretario di +Europa. "Emma è stabile e vigile come è sempre stata. Adesso sarà importante vedere come il quadro si definisce nelle prossime ore. Non abbiamo altre informazioni, ovviamente siamo venuti anche per farle sentire un po' di affetto e di energia intorno a lei e ringraziamo tutti quelli che hanno espresso solidarietà e vicinanza in queste ore dal mondo della politica, delle istituzioni e a questo è un fatto importante e ci fa piacere", ha dichiarato a Rainews. "C'è un leggero miglioramento che abbiamo notato e che è stato visto - ha aggiunto -, però è necessario aspettare anche una maggiore chiarezza nella diagnosi che in questo momento non c'è stata fornita. Quindi siamo noi per primi in attesa di sapere qualcosa di più dei medici. È necessario aspettare".
La Asl Roma 1 ha fatto sapere che il trasferimento della fondatrice di +Europa all'ospedale Filippo Neri ha l'obiettivo di "garantire un setting appropriato" per le cure della paziente, arrivata nella serata di domenica 30 novembre al pronto soccorso del Santo Spirito e ricoverata in terapia intensiva.
Emma Bonino ha 77 anni e in passato era guarita da un tumore al polmone. Era già stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva del Santo Spirito di Roma nell'ottobre del 2024 per problemi respiratori. Pochi giorni dopo le dimissioni dall'ospedale, l'inaspettata visita a sorpresa di Papa Francesco, che la leader radicale volle celebrare con una foto su Instagram che li ritraeva al sole, sulla terrazza di casa Bonino, uno di fronte all'altro, entrambi accomodati sulla sedia a rotelle.

