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Commercialisti Roma al voto il 15 e 16 gennaio, ecco le proposte dei candidati presidenti

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Commercialisti Roma al voto il 15 e 16 gennaio, ecco le proposte dei candidati presidenti

Il futuro della professione e l'avvento dell'intelligenza artificiale, le nuove...

Adnkronos

08 Gennaio 2026 14:17

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(Adnkronos) - Il futuro della professione e l'avvento dell'intelligenza artificiale, le nuove sfide di aggregazione e il ruolo delle nuove generazioni. Sono tanti i temi al centro dei programmi dei tre candidati, sostenuti da altrettante liste, alla presidenza dell'ordine dei commercialisti di Roma, in vista delle elezioni del 15 e 16 gennaio prossimo: Claudio Miglio per 'Insieme per Roma'; Andrea Borghini per 'Insieme per la professione' e Federico de Stasio per 'Orizzonte Comune'. Dalle elezioni, oltre al nuovo presidente dovranno essere eletti 14 consiglieri dell'ordine, il collegio dei revisori dell'Ordine composto da tre membri effettivi e due supplenti e 6 componenti il Comitato pari opportunità. 

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Ecco le interviste realizzate da Adnkronos/Labitalia ai candidati.  

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Miglio: "Valorizzare professione, Ordine sia casa comune" 

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"Al centro del nostro programma c'è l'obiettivo di valorizzare la professione del dottore commercialista e di esperto contabile, riaffermandone quello che è il ruolo sociale e cercando di tutelarne la dignità in tutti i contesti, con un'attenzione particolare alla lotta all'abusivismo professionale", spiega Claudio Miglio, che quest'anno compie 30 anni di iscrizione all'ordine, ed è anche docente di economia aziendale alle università 'Niccolò Cusano' e 'Luiss'.  

"Ho deciso di candidarmi -racconta- quando nello scorso mese di giugno un gruppo di colleghi si è riunito e mi ha indicato come leader per questa campagna elettorale e come futuro presidente. E' un impegno sicuramente gravoso ma io già dedico una parte del mio tempo alla categoria, quindi ai colleghi, e anche con le mie attività al Rotary in qualche modo cerco di restituire agli altri quanto penso di aver ottenuto di più nella vita. E quindi tenterò, se sarò eletto, di restituire ai colleghi quelli che sono i miei principi, che mi hanno accompagnato in questi anni di professione", sottolinea Miglio.  

In particolare, sottolinea Miglio, lo sguardo è rivolto alle nuove generazioni, il futuro della professione. "Nel nostro programma è centrale il sostegno ai giovani, con strumenti di formazione sempre più attuali, completi e efficienti. L'ingresso nella professione va incentivato, le difficoltà iniziali sono il motivo principale per cui i giovani sono poco motivati ad accedere a questa professione", sottolinea. Anche le pari opportunità per Miglio sono centrali. "Bisogna sostenere -spiega- le colleghe in maternità, quindi facilitazioni concrete e welfare su queste tipologie di soggetti. E ancora rafforzare le competenze, quindi formazione continua, innovazione tecnologica, digitalizzazione. Ma pari opportunità per tutti vuol dire inclusione, equità, giovani nelle commissioni dell'ordine, negli osservatori", aggiunge ancora il candidato alla guida dei commercialisti capitolini. E Miglio rivendica anche "un dialogo costruttivo che come lista portiamo avanti con la presidenza del consiglio nazionale, come lista abbiamo un rapporto particolare con il nostro presidente nazionale Elbano de Nuccio e con la sua squadra".  

Sul rapporto con Roma Miglio è chiaro. "Siamo uno dei due ordini più grandi d'Italia, quindi dobbiamo -sottolinea- necessariamente avere un ruolo importante anche nelle decisioni strategiche che prenderà il Consiglio nazionale. E questo ruolo importante sicuramente lo avremo per questa connessione che abbiamo con il nostro presidente nazionale. C'è un forte cambiamento sia nella professione che nell'economia, anche a livello geopolitico, però questo ci mette in una condizione di dover essere proattivi, prevedere ciò che potrebbe accadere. Noi ci sentiamo in grado di 'traghettare' la professione del dottore commercialista e dell'esperto contabile verso la nuova digitalizzazione, offrendo a tutti la possibilità di arrivare insieme a questo percorso senza perdere nessuno per strada", sottolinea. Miglio spiega che "'Insieme per Roma' è il nostro motto, perché tutti insieme vorremmo far sì che si possa raggiungere la 'destinazione' della nostra professione da qui a qualche anno, affrontando la digitalizzazione, i cambiamenti socio-economici, geopolitici. Dallo studio piccolo allo studio grande tutti devono essere protetti e sentirsi inclusi in una 'casa comune' che è l'ordine dei dottori commercialisti di Roma".  

Quanto all'intelligenza artificiale Miglio è netto: "Non toglierà posti di lavoro a noi -spiega- se le utilizziamo in modo proattivo e la governiamo, perché l'intelligenza artificiale da sola non è utilizzabile per la nostra professione che è molto delicata. Quindi noi saremo sicuramente in grado, con la formazione, con gli osservatori che creeremo, con la connessione col Consiglio nazionale per creare commissione ad hoc sulla digitalizzazione, di formare tutti i nostri colleghi e far sì che saremo noi a governare l'intelligenza artificiale e non viceversa", sottolinea.  

E da Miglio arriva un messaggio per i colleghi: "Il nostro messaggio è nel motto che abbiamo scelto: vorremmo cambiare quello che è il concetto di ordine, non più un semplice ufficio amministrativo, ma renderlo la casa di tutti i commercialisti romani. Dico ai colleghi: andate a votare, qualunque sia la scelta che farete, perché siamo in una democrazia, il voto è fondamentale perché la scelta poi ci condiziona per i prossimi 4 anni, che saranno determinanti e fondamentali per la nostra professione, sia a livello locale, perché Roma è la capitale d'Italia, sia a livello nazionale", conclude Miglio.  

Borghini: "Serve visione futuro professione" 

"La categoria è in continuo mutamento, in termini di relazioni sociali e di attività professionale. Ma questo continuo mutamento ha bisogno anche di traguardare una visione futura, serve immaginare ciò che sarà tra dieci anni, ma bisogna lavorarci già da oggi per arrivare preparati al traguardo", spiega Andrea Borghini, sottolineando che la sua candidatura per la lista 'Impegno per la professione' "è emersa da un gruppo di lavoro che ha consolidato dei rapporti di colleganza e di attività proficua a beneficio dell'Ordine da molto tempo. Ed è una candidatura in continuità con il precedente Consiglio, tanto che alcuni candidati della lista ne facevano già parte. Io in precedenza sono stato segretario dell'ordine e presidente della Fondazione Telos nell'ultimo mandato", sottolinea.  

Un'esperienza che Borghini vuol mettere al servizio della "categoria del futuro, che immaginiamo attiva sulle nuove tecnologie, capace di creare una colleganza ancora più stretta tra i professionisti per dare un servizio ancora più ampio ai clienti", spiega ricordando che il ruolo di presidente dell'ordine "è un impegno sicuramente importante non solo dal punto di vista del tempo e delle risorse, ma anche dal punto della responsabilità. L'Ordine di Roma è un'istituzione importante, ha bisogno di essere coordinata in maniera seria", sottolinea.  

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