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Berlusconi, da Mediaset a MFE: il sogno di mezzo secolo

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Berlusconi, da Mediaset a MFE: il sogno di mezzo secolo

Milano, 27 set. (Adnkronos)  "Sono un sognatore pragmatico: altri fanno sogn...

Adnkronos

01 Ottobre 2026 17:53

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(Adnkronos) - Milano, 27 set. (Adnkronos)  

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"Sono un sognatore pragmatico: altri fanno sogni che restano sogni, io cerco di trasformare i sogni in realtà". E' proprio in questa frase di Silvio Berlusconi l'origine di una grande evoluzione televisiva: da una televisione nata a Milano 2 a MFE-MediaForEurope, inizialmente l'evoluzione europea di Mediaset, oggi un vero e proprio gruppo multimediale paneuropeo. E con il controllo di ProSiebenSat.1, la presenza si è estesa in Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo. 

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Perché il sogno di una televisione capace di superare i confini italiani non nasce con MFE. Affonda le radici nella storia imprenditoriale del suo fondatore. 

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Dopo l'esperienza nell'edilizia, nel 1978 Berlusconi inaugura Telemilano, la televisione via cavo di Milano 2. Nel 1980 nasce Canale 5, cui si aggiungono Italia 1 nel 1982 e Rete 4 nel 1984. In pochi anni prende forma il primo grande polo televisivo privato italiano, sostenuto da un sistema integrato che comprende anche la raccolta pubblicitaria, la produzione e le infrastrutture di trasmissione. 

Una sfida che allora sembrava tutt'altro che scontata. "Quando entrai nella televisione tutti si misero a dire: come può uno che viene dall'edilizia darsi alla grande informazione?", amava ricordare Berlusconi. La risposta stava, secondo lui, nella capacità di rompere gli schemi: "Chi sa innovare, chi sa domandarsi perché si deve fare sempre nello stesso modo, può inventare nuove soluzioni e conseguire grandi risultati". 

 

L'Europa nel progetto fin dagli anni Ottanta  

L'Italia diventa presto troppo piccola per le ambizioni del fondatore. Già nella seconda metà degli anni Ottanta Berlusconi prova a esportare il modello della televisione commerciale oltreconfine: La Cinq in Francia nel 1986, Tele 5 in Germania nel 1987 e Telecinco in Spagna nel 1989. 

Esperienze con destini differenti. Francia e Germania non producono i risultati sperati, mentre la Spagna diventerà uno dei pilastri del gruppo. Ma quelle operazioni testimoniano come l'idea di costruire una presenza televisiva europea fosse già presente negli anni Ottanta. "In tutte le attività in cui mi sono impegnato ho dimostrato che si può arrivare a risultati che possono apparire irraggiungibili", ripeteva Berlusconi. "Occorre sapersi dare degli obiettivi ambiziosi, quasi delle missioni impossibili. E ci vuole del coraggio", era la frase che lo ha sempre accompagnato. 

 

1996, Mediaset arriva in Borsa  

Un altro passaggio fondamentale arriva negli anni Novanta. Le attività televisive vengono riunite sotto il nome Mediaset e nel 1996 il gruppo viene quotato alla Borsa di Milano. 

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