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Ucraina, Calenda: "Mi unisco allo sciopero della fame di Picierno per Oleshky"
Sciopero della fame per Carlo Calenda. Oggi, mercoledì 21 ottobre, il segreta...
Ucraina, Calenda: "Mi unisco allo sciopero della fame di Picierno per Oleshky"
(Adnkronos) - Sciopero della fame per Carlo Calenda. Oggi, mercoledì 21 ottobre, il segretario di Azione ha annunciato che si unirà alla protesta di Pina Picierno per richiamare l'attenzione sulla situazione nella città ucraina di Oleshky: "Da oggi a mezzanotte, aderisco allo sciopero della fame promosso da Pina Picierno per richiamare l'attenzione internazionale su quanto sta accadendo a Oleshky, città ucraina dove migliaia di persone sono intrappolate in un territorio occupato dall'esercito russo, senza accesso regolare a cibo e medicine", ha scritto Calenda sul proprio profilo X.
"L'ultimo convoglio con i beni essenziali è arrivato il 26 maggio. Chi resta rischia di morire di fame, chi prova a scappare rischia di saltare su una mina. L'iniziativa è lodevole e nonviolenta. In Italia c'è chi chiede ogni giorno 'più diplomazia'. Questa è un'azione diplomatica. Vediamo quanti si uniranno", ha concluso Calenda.
"A Oleshky, in Ucraina, migliaia di persone sono intrappolate in un territorio occupato dall'esercito russo, senza accesso regolare a cibo e medicine. Le aree minate rendono estremamente pericolosa la fuga: chi resta rischia di morire di fame, chi tenta di andarsene rischia la vita. Per richiamare l'attenzione internazionale su questa emergenza, ho annunciato uno sciopero della fame. Ma questa battaglia non può essere soltanto mia", l'annuncio di Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo. "Chiedo ad associazioni, cittadini e istituzioni nazionali e locali di aderire a questa grande azione nonviolenta. Dobbiamo chiedere una tregua umanitaria immediata, l'ingresso di cibo e medicinali e la possibilità di evacuare in sicurezza i civili che vogliono lasciare la città. Con questa mobilitazione vogliamo sostenere l'azione di Papa Leone XIV e di quanti, in queste ore, stanno facendo tutto il possibile per evitare una tragedia umanitaria di proporzioni enormi. La popolazione di Oleshky non può essere abbandonata. È il momento di agire insieme, perché la diplomazia produca risultati concreti e nessuno sia lasciato morire nel silenzio", ha aggiunto.

