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Mussomeli, carabinieri eseguono quattro misure cautelari per rapina, estorsione e droga

Cronaca

Mussomeli, carabinieri eseguono quattro misure cautelari per rapina, estorsione e droga

Tre indagati sono finiti in carcere e uno ai domiciliari. L'inchiesta coordinata dalla Procura di Caltanissetta

Redazione

19 Ottobre 2026 12:17

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I Carabinieri della Stazione di Mussomeli hanno dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di quattro soggetti ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata in abitazione, lesioni personali, estorsione e messa in vendita di sostanze stupefacenti. L'operazione, condotta questa mattina, ha portato tre degli indagati a essere associati presso il carcere di Caltanissetta, mentre il quarto è stato sottoposto agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

L'attività investigativa ha preso le mosse da un episodio di presunta estorsione ai danni di un cittadino mussomelese, aggredito da tre degli indagati dopo essersi rifiutato di onorare un debito contratto dal figlio. La settimana successiva, due dei soggetti avrebbero preso di mira anche il giovane, costringendolo a cedere il proprio borsello e il telefono cellulare sempre a fronte del medesimo debito.

Le indagini dei militari dell'Arma hanno fatto luce anche su un secondo episodio, avvenuto nei medesimi giorni e riguardante una rapina in abitazione ai danni di un cittadino messicano trasferitosi a Mussomeli dopo aver comprato una casa nell'ambito del Progetto casa a 1 euro. Secondo l'ipotesi accusatoria, dopo essere entrati nell'immobile per confezionare dosi di stupefacenti, gli indagati avrebbero aggredito e minacciato la vittima con un coltello per costringerla a consegnare del denaro, dopo il suo rifiuto di acquistare una dose.

Gli elementi raccolti alla base del provvedimento cautelare sono frutto di un'articolata attività d'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta e condotta attraverso l'acquisizione delle denunce delle persone offese, l'analisi delle immagini della videosorveglianza, individuazioni fotografiche e accertamenti di polizia giudiziaria. L'autorità giudiziaria ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.

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