MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE CONTRO L’INEFFICENZA DEI BUROCRATI E LE CONTRADDIZIONI DELLA POLITICA

MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE CONTRO L’INEFFICENZA DEI BUROCRATI E LE CONTRADDIZIONI DELLA POLITICA

Come era prevedibile i consiglieri, prima di arrivare alla votazione della delibera, hanno evidenziato tutte le falle che ad oggi non hanno portato ad una vera risoluzione della crisi finanziaria. La ricerca della verità e soprattutto delle responsabilità non l’hanno definita una “caccia alle streghe” ma non hanno potuto far altro che puntare il dito contro una burocrazia che in tre mesi, nonostante gli avvertimenti del consiglio comunale, non è riuscita a produrre nessun atto e contro una politica che forse non ha controllato e incalzato a dovere. In prima l’linea l’opposizione chiaramente ma anche fra i pro Greco i malumori non mancano. “Ci pare che qualcuno remi verso il dissesto – ha detto Giuseppe Morselli –  forse perché è la strada più semplice. Eravamo il comune più ricco e oggi ci dicono che siamo il più povero – ha continuato – non c’è una via di mezzo. E’ ovvio che c’è un cortocircuito. Sembra un film tragicomico”. Sono stati i consiglieri di “Una Buona Idea” ad incalzare soprattutto i revisori dei conti. Davide Sincero ha chiesto le dimissioni del dirigente Loredana Patti. Solo Luigi Di Dio ha provato a fare da pompiere invitando i colleghi a non sfogarsi contro l’amministrazione. “Anche voi avete avuto degli assessori – ha detto – eppure non vi siete accorti di quello che stava accadendo”. Compatta l’opposizione. Troppe le incongruenze e le contraddizioni. Dalle dimissioni dell’ex assessore Danilo Giordano alle nomine del dirigente e del consulente che il sindaco ha praticamente bocciato respingendo i loro programmi ritenuti “intempestivi”. “Stanno venendo fuori inesattezze e per questo abbiamo disposto un’operazione verità. Le vostre critiche speciose, inconcludenti e prive di fondamento – ha detto il sindaco nel suo secondo intervento, prima di scagliarsi contro la commissione bilancio in toto -. Vorrei capire se avete avuto modo di valutare quello che è successo, invece devo sentire che non abbiamo prodotto  nulla – ha continuato Greco – non lo posso accettare”. Un affondo respinto dal presidente Pierpaolo Grisanti.

di Graziano Amato

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