PROTESTE E POLIZIA ALL’ISTITUTO DA VINCI A CAUSA DI IRREGOLARITÀ NELLE ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

PROTESTE E POLIZIA ALL’ISTITUTO DA VINCI A CAUSA DI IRREGOLARITÀ NELLE ELEZIONI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Momenti di alta tensione ieri in tarda serata di fronte all’istituto Leonardo Da Vinci di Niscemi, dove un gruppo di studenti ha chiesto l’intervento della Polizia a causa di presunte irregolarità riguardanti lo scrutinio per il rinnovo del consiglio di istituto. Proprio ieri, infatti, al Da Vinci si è votato per eleggere i rappresentanti delle componenti scolastiche: insegnanti, genitori, personale ATA e studenti. Si tratta di elezioni che vengono effettuate ogni anno e regolamentate dalla costituzione come qualsiasi altro tipo di elezione al pari di quelle amministrative, regionali o nazionali. Ieri, dunque, alla fine delle votazioni effettuate nell’arco della mattinata si sarebbero dovuti svolgere immediatamente gli spogli, così è stato per insegnanti, genitori e personale scolastico ma arrivati al momento dell’elezione dei rappresentati degli studenti, il preside e due suoi collaboratori avrebbero espresso un malore fisico che li costringeva ad abbandonare lo scrutinio. In casi come questi proprio il dirigente avrebbe dovuto eleggere dei sostituti cosa che non è stata fatta facendo infuriare gli studenti che vedendosi allontanati dall’istituto hanno deciso di chiamare le forze dell’ordine. Le azioni del dirigente scolastico, Franco Ferrera sono apparse più ambigue che mai, protagonista di diverse proteste e diffide dall’inizio del suo incarico, ultima in ordine cronologico quella legata agli orari di accesso e ad alcune misure di sicurezza non rispettate, ieri dopo essersi allontanato è risultato irreperibile persino agli agenti di Polizia che non sono riusciti a contattarlo aumentando i sospetti degli studenti rimasti davanti alla scuola in attesa di chiarimenti. Le polemiche sulle elezioni dei rappresentanti a quanto pare sarebbero nato ancor prima dell’istituzione delle firme quando alcuni studenti sarebbero stati ostacolati di proposito con comunicazioni tardive e continui rimbalzi da parte della segreteria. Tutte mosse che a detta degli studenti sarebbero state messe in campo per pilotare in qualche modo le elezioni dei rappresentanti. Ieri alla fine la vicenda si è conclusa temporaneamente grazie agli agenti di Polizia che hanno placato le proteste applicando dei sigilli alle urne che sono state riaperte proprio stamattina sempre alla presenza delle forze dell’ordine. Una vicenda complessa che gli studenti faticano a mandare giù e a cui molto probabilmente seguiranno aggiornamenti.

di Stefano Blanco

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