GRECO HA CHIESTO TEMPO AI SUOI ALLEATI PER DEFINIRE LA CRISI ED IL PAVENTATO AZZERAMENTO

GRECO HA CHIESTO TEMPO AI SUOI ALLEATI PER DEFINIRE LA CRISI ED IL PAVENTATO AZZERAMENTO

Trascorreranno almeno altre 24 ore prima di conoscere l’evoluzione dell’attuale crisi politica. Greco, sabato, durante il vertice fiume di maggioranza, durato più di tre ore, ha sostanzialmente chiesto tempo ai suoi alleati. Intenzionato a dare seguito alla proposta della Nuova Democrazia Cristiana in queste ore starebbe tastando il polso di qualche ex alleato. Secondo indiscrezioni pare che un timido segnale di apertura sarebbe arrivato dal coordinatore provinciale di Forza Italia Michele Mancuso. Gli azzurri, che hanno lasciato la coalizione da meno di due settimane, cosi come altri pezzi del centrodestra che stanno all’opposizione, non sembrano molto intenzionati a sostenere il progetto amministrativo Greco. Di fronte ad una sfiducia che appare sempre meno fattibile, ci potrebbe essere però un’intenzione comune, quella di garantire la governabilità per gli ultimi 18 mesi. Qualche ora prima del vertice di maggioranza Greco aveva incontrato Totò Cuffaro, commissario regionale della Nuova Democrazia Cristiana. Pare che durante la serata il Sindaco si sia mostrato disponibile e aperto ad un eventuale azzeramento. Una linea di ripartenza. I pro Greco sarebbero chiamati a siglare un patto di fine mandato, fondato sulla lealtà e sul programma, tracciando un piano amministrativo condiviso. Tra le condizioni ci sarebbe comunque la non candidatura di Lucio Greco nel 2024. L’operazione azzeramento, secondo la proposta della Nuova DC, dovrebbe durare pochi giorni. La richiesta rivolta a qualche consigliere di opposizione non sarebbe quella di rientrare in maggioranza, ma garantire responsabilità soprattutto verso gli atti amministrativi importanti da votare in aula. Azioni politiche che, con una maggioranza ridotta ai minimi termini, gioverebbero anche attraverso la sola presenza e il mantenimento del numero legale. I pro Greco non sembrano intenzionati a demolire questo piano. Hanno rimesso tutto in mano al Sindaco che ha chiesto tempo fino a martedì. Tra i pro Greco le deleghe dovrebbero essere ridistribuite secondo i riferimenti nazionali e regionali e qui potrebbe nascere qualche malumore. Secondo questo criterio la Nuova Democrazia Cristiana potrebbe pretendere la delega ai servizi sociali, forte del sostegno dell’assessore regionale alla famiglia, al lavoro e alle politiche sociali Nuccia albano, chiedendo un secondo assessorato o il potenziamento dell’attuale assessore alla Polizia Municipale Giuseppe Licata. Se la loro proposta non venisse accettata i democristiani lascerebbero la coalizione. Le caselle libere sono tre. I civici di “Una Buona Idea” non sembrano intenzionati ad indicare un nome, ammesso che il loro riferimento Terenziano Di Stefano non venga declassato. Un nome lo hanno fatto gli autonomisti dell’MPA, quello di Ugo Costa e spazio vorrebbero Luigi Di Dio e Salvatore Incardona. A Greco rimane ancora qualche ora per sciogliere l’ennesima matassa. Ogni mossa sbagliata potrebbe contribuire a modificare lo scacchiere della coalizione già debole e precario.

di Graziano Amato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *