IL CDX CHIUDE AL DIALOGO CON GRECO MENTRE APPARE SEMPRE PIU’ IMPROBABILE LA MISSIONE DELLA UDC

IL CDX CHIUDE AL DIALOGO CON GRECO MENTRE APPARE SEMPRE PIU’ IMPROBABILE LA MISSIONE DELLA UDC

La probabilità che il tentativo proposto dalla nuova Democrazia Cristiana, quella di ricompattare il centrodestra in maggioranza, fallisca è più che diffusa. I democristiani hanno lanciato l’ultimatum al Sindaco. Lui aveva capito che le interlocuzioni le avrebbe portate avanti il partito che ieri ha chiarito: “dovrà essere Greco a dialogare con il centrodestra”. Il primo cittadino non sembra volersi sottrarre a quella che potrebbe essere l’ultima disperata manovra per salvare una coalizione alla deriva, ma le incognite sono tantissime. Innanzitutto le reazioni di chi gli è rimasto fedelmente accanto fino ad oggi. Con loro si confronterà a breve nel corso di un incontro. Civici e autonomisti potrebbero calare la testa per cercare di garantire la governabilità, diversamente dagli indipendenti Salvatore Incardona e Luigi Di Dio che non accetterebbero di buon grado il ritorno di qualche figlio prodigo, né tantomeno l’appoggio di partiti oggi pronti a firmare la sfiducia. Ammesso che arrivi il disco verde degli alleati Greco dovrà confrontarsi con la fattibilità della proposta. Il capogruppo della Lega – Prima L’Italia, Giuseppe Spata, ha già espresso il suo netto no. La Segreteria Locale di Fratelli d’Italia non ha ancora ricevuto nessuna chiamata. Il coordinatore Salvatore Scuvera tira dritto: “noi restiamo all’opposizione”. E’ no anche per Forza Italia. Il partito, fresco di rottura dalla colazione, non ci pensa neanche a riappoggiare un Sindaco che “negli ultimi tre anni non è riuscito a garantire la coesione della maggioranza”. A questo punto, probabilmente, Greco dovrà fare i conti con un altro addio. Senza centrodestra ricompattato e senza azzeramento della giunta la nuova Democrazia Cristiana sarà pronta a fare i bagagli. Oggi oltretutto arriverà in città il commissario regionale Totò Cuffaro. Se la scelta della DC fosse confermata, Greco non potrà perdere ancora tempo. Il passaggio di Vincenzo Cascino all’opposizione indebolirebbe ancora di più la coalizione e le dimissioni dell’assessore Giuseppe Licata lascerebbero vacante un’altra poltrona. A quel punto il Sindaco non potrebbe far altro che rafforzare i fedelissimi. In realtà le consultazioni erano già iniziate. Poi la proposta, apparsa fin da subito precaria, della nuova Democrazia Cristiana ha congelato ogni cosa. I quattro assessorati liberi andrebbero ad Ugo Costa riferimento dell’MPA, al consigliere Salvatore Incardona, a Francesca Caruso, riferimento dell’indipendente Luigi Di Dio. A questo punto sarebbero i civici di Un’Altra Gela e “Una Buona Idea” a contendersi il quarto assessorato. Una compagine amministrativa anomala, debole e risicata numericamente.

di Graziano Amato

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