“PICCOLO GATTOPARDO” DON GIOSUÈ RACCONTATO NEL LIBRO DI MARINA INCARDONA E CRISTINA VECCHIO VERDERAME

“PICCOLO GATTOPARDO” DON GIOSUÈ RACCONTATO NEL LIBRO DI MARINA INCARDONA E CRISTINA VECCHIO VERDERAME

La storia di un uomo vissuto a cavallo tra due epoche, fra la metà dell’800 e i primi anni del 900. Un racconto che hanno voluto scrivere a quatto mani le autrici Marina Incardona e Cristina vecchio verderame, figlia di don Giosuè. La presentazione del libro, nella splendida cornice di palazzo mattina, è stata fortemente voluta dal Rotary Club. Un romanzo in cui la ricostruzione storica della mentalità dell’epoca e la trama romanzesca convivono senza forzature. Il protagonista è don Giosuè del vecchio, un uomo il cui carattere maschilista si ben adeguava a quei tempi, quando le donne dovevano obbedire mentre gli uomini potevano addirittura esercitare su di esse la loro prepotenza, comportandosi da padre-padrone e mortificando ogni loro tentativo di ribellione. Sonjia, la prima moglie di origini tedesche, reagisce. La sua prima figlia, donna costanza, si ribella allontanandolo teatralmente dalla sua vita in modo definitivo. Licata, dove è ambientato il racconto, nel libro viene chiamata pizzo e tutti i nomi e i riferimenti reali sono stati cambiati per esigenze legali. Don Giosuè apparteneva ad una famiglia potente che ha contribuito a dare una notevole impronta nello sviluppo commerciale, politico e sociale. È anche per questo che la figlia, Cristina vecchio verderame, nata a Palermo e gelese d’adozione, ne ha voluto tracciare un ricordo.

di Graziano Amato

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