MOMENTO DI INCERTEZZA PER LA SANITÀ NISSENA MA SI CONFIDA IN PROTOCOLLI REGIONALI GIÀ AVVIATI

MOMENTO DI INCERTEZZA PER LA SANITÀ NISSENA MA SI CONFIDA IN PROTOCOLLI REGIONALI GIÀ AVVIATI

La sanità siciliana sta vivendo un periodo delicato. Diverse fazioni politiche in campagna elettorale, Pd e M5S tra tutti, avevano promesso una rivoluzione dell’intero sistema sanitario fermo alla divisione in Asp, aziende sanitarie provinciali. Il Governo Schifani non era sicuramente tra questi ma aveva comunque lasciando intendere di voler mettere mano ad un sistema che secondo molti è diventato nel tempo eccessivamente articolato e farraginoso. In tutto questo a finire sotto accusa ancora una volta sono i vertici dirigenziali delle varie Asp come per esempio il direttore sanitario dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone, presente oggi alla convention organizzata dall’Ados qui a Gela e tra le varie cose, di recente protagonista di una grossa polemica in riferimento ad un precedente incarico presso l’Asp di Messina. La polemica non correlata ma al contempo legata alla situazione che sta vivendo la sanità siciliana fa si che il ruolo dell’ing. Caltagirone a capo della gestione dell’Asp nissena non sia più così saldo. Cosa ne sarà della sanità nella nostra isola dopo l’insediamento ufficiale del Governo Schifani e del nuovo assessore alla sanità sarà solo il tempo a dircelo ma sicuramente si respira aria di cambiamento che si spera coinvolgerà anche l’ospedale Vittorio Emanuele di Gela.

di Stefano Blanco

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