L’AMMINISTRAZIONE FA CHIAREZZA SUL RITARDO NEGLI INTERVENTI AL RIPRISTINO DEL PLESSO “ENRICO SOLITO”

L’AMMINISTRAZIONE FA CHIAREZZA SUL RITARDO NEGLI INTERVENTI AL RIPRISTINO DEL PLESSO “ENRICO SOLITO”

La chiusura della scuola Enrico Solito è uno degli argomenti che ha creato non poco sgomento tra i residenti del quartiere San Giacomo. Esattamente un anno fa, a seguito di una caduta improvvisa di un solaio aveva costretto l’Amministrazione a chiudere l’istituto. Tuttavia, dall’ora la struttura non è stata ripristina portando disagio non solo per gli alunni che sono stati trasferiti in altri edifici per continuare i propri studi scolastici, ma anche e soprattutto tra gli esercenti di attività commerciali del quartiere di San Giacomo, dato che la scuola Solito presentava più di 800 bambini che la frequentavano e il ritorno economico di 800 famiglie reggeva in piedi le numerose attività della zona. Lo scorso febbraio, l’Amministrazione aveva individuato un progettista per il ripristino dell’istituto, ma ad appena 40 giorni di distanza dall’annuncio è stato sollevato dall’incarico. Adesso, il comitato del quartiere San Giacomo, presieduto da Massimiliano Giorrannello, insieme al consigliere di liberamente Vincenzo Casciana e al consigliere indipendente Alessandra Ascia chiedono che la vicenda dell’Enrico Solito subisca ulteriori ritardi. A distanza di un anno dalla chiusura, l’Amministrazione ha voluto fare chiarezza, dichiarando che il mancato avvio dei lavori è stato dovuto a un ritardo nell’aggiornamento dei prezzi di una revisione del progetto. Intanto, l’assessore al ramo Romina Morselli ha voluto ridare speranza alle famiglie sul ripristino dell’istituto e che stanno lavorando per far si che la scuola possa tornare a ospitare tutti.

di Simone Carrubba

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