RFI E REGIONE AVVIANO IL CANTIERE PER LA RICOSTRUZIONE DELLA TRATTA FERROVIARIA CALTAGIRONE-GELA

RFI E REGIONE AVVIANO IL CANTIERE PER LA RICOSTRUZIONE DELLA TRATTA FERROVIARIA CALTAGIRONE-GELA

Abbiamo dovuto attendere a lungo da quel fatidico crollo che nel 2011 ha stoppato i collegamenti ferroviari tra Gela e Caltagirone, ma a più di 10 anni di distanza finalmente è partita la ricostruzione del viadotto in contrada angeli ovvero il tratto che collega Niscemi e la città della ceramica. Si tratta di un passo in avanti per tutta la mobilità siciliana, lo ha definito così anche l’assessore regionale Marco Falcone. Negli anni ripristinare quel tratto strategico non è mai apparso come una priorità anche se ha lasciato un comune di 25mila abitanti come Niscemi completamente isolato quanto meno al livello ferroviario determinando la morte dell’allora già fatiscente stazione di Niscemi. Ieri in maniera ufficiale alla presenza dell’Assessore Regionale alle Infrastrutture e dei tecnici della RFI e Italferr sono stati consegnati i lavori. Il cantiere è ormai avviato e in un certo senso segna simbolicamente l’inizio di una nuova era, una nuova rotta che tenta di risollevare la nostra isola da un passato di arretratezza in termini di trasporti pubblici. Una tratto ferroviario quello Gela – Caltagirone che porta fino a Lentini e l’area metropolitana di Catania con un fortissimo potenziale commerciale, turistico e sociale. Una buona notizia anche per i tanti studenti pendolari niscemesi che lamentano da tempo scarsi collegamenti per le vicine Gela e Caltagirone ma anche per Catania. Per questo nuovo viadotto sono stati stanziati circa 9 milioni di euro e l’opera dall’alto valore architettonico, cerca di riprodurre le fattezze del vecchio progetto a 17 arcate.

di Stefano Blanco

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