MOSTRA, TURISMO E PROSPETTIVE MA LA REALTÀ COZZA CON UNA RETE EDUCATIVA BUCATA COME QUELLA IDRICA

MOSTRA, TURISMO E PROSPETTIVE MA LA REALTÀ COZZA CON UNA RETE EDUCATIVA BUCATA COME QUELLA IDRICA

In questi giorno i riflettori della regione sono puntanti su Gela, la Mostra di Ulisse presentata in pompa magna non può essere un flop. La regione non può permetterselo e in un certo senso neanche Gela. Sì, perché anche da questa mostra passa il rinnovamento dell’immagine della città per i siciliani e per il resto d’Italia. Un restyling che la classe politica sta cercando di mettere in atto da decenni. Passare dalla città dell’Eni, dei rifiuti e della criminalità (grande e piccola che sia) a quella del mare, del turismo e dell’archeologia non è di certo una missione semplice ma bisogna dire che c’è chi ce la sta mettendo tutta. Una grossa fetta del problema probabilmente risiede in un altro fattore fondamentale, i cittadini. Se ne sente parlare di continuo, ormai, spazzatura ogni dove, atti vandalici a cadenza settimanale, ultimo tra tutti ha visto protagonisti dei poveri cittadini che nella notte di domenica in zona rotonda est di Macchitella si sono visti le auto vandalizzate con oltre 10 macchine le cui gomme erano state perforate di proposito. Nessun movente, nessuna motivazione specifica semplicemente un gesto insensato dettato probabilmente dalla noia. Ecco allora che tornano alla ribalta le storie di vandalismo al parcheggio Arena che molti sembrano già aver dimenticato, gli atti vandalici ai danni di due locali con macchinette aperti h24, e poi la movida violenta e ancora le auto incendiate. Una spada di Damocle che la città non riesce a togliersi da sopra la testa e che spesso purtroppo vede protagonisti in negativo tanti giovani. Proprio quei giovani che dovrebbero rappresentare la classe politica del domani ma che spesso sono coinvolti in storie spiacevoli. A onor del vero va sempre ricordato che si tratta di una piccola fetta che purtroppo fa molto più rumore del resto della torta. Ma quali possono essere le cause di questa inciviltà comune. Spesso forse viene ereditata dai genitori. Proprio quei genitori che rappresentano il primo e costante riferimento educativo e che in molti casi sono i primi a dare l’esempio sbagliato. Bosco littorio è pronto, la regione è pronta, il Comune di Gela è pronto ma i cittadini, i giovani sono pronti ad accogliere migliaia di turisti e farli ricredere di quanto magari hanno sentito o letto su gela? adesso è questa la domanda che un po’ tutti si stanno ponendo. Una responsabilità non da poco da cui passa l’immagine che Gela avrà in futuro. Gela sarà ancora la città della criminalità e dei rifiuti, dove manca l’acqua e tutto va male? o sarà finalmente un giorno la città dell’archeologia, delle spiagge pulite e del turismo?.

di Stefano Blanco

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