LA METAFORA DEGLI UOMINI COME PORCOSPINI CHE FINISCONO PER PUNGERSI NEL LIBRO DI FRANCO GARUFI

LA METAFORA DEGLI UOMINI COME PORCOSPINI CHE FINISCONO PER PUNGERSI NEL LIBRO DI FRANCO GARUFI

Il libro di Garufi, “la sinistra italiana e il dilemma dei porcospini. L’arte della frammentazione a cent’anni da Livorno”.,
affronta la questione della diaspora della sinistra richiamandosi alla metafora del filosofo Schopenhauer che paragona gli uomini ai porcospini facendo notare che quando si avvicinano troppo per unirsi e vincere i rigori del freddo finiscono col pungersi e farsi male, tornando quindi a disperdersi e a essere più deboli, indifesi e dunque sconfitti.

La Sinistra italiana, secondo Garufi, vice presidente della Fondazione Pio La Torre e responsabile del settore cultura di Auser Sicilia,
si sarebbe comportata finora così, come i porcospini che finiscono per pungersi.

Ma non può continuare a ripetere gli stessi errori se vuole ridare speranza per una futuro migliore a quanti (imprese, lavoratori, disoccupati, donne, giovani e anziani) stanno cercando di uscire duramente provati dalla pandemia del Covid e dalla crisi economica aggravata dalla guerra in Ucraina. Il libro parte dal congresso socialista di Livorno del 1921 e arriva ai giorni nostri in un percorso che ricorda storicamente e criticamente i più importanti avvenimenti della politica italiana nei quali la sinistra italiana ha avuto il suo ruolo, positivo o negativo, tra una divisione interna e l’altra.

Il circolo Auser “Rinascita” di Gela, presieduto da Emanuele Scicolone, ha presentato, il libro di Franco Garufi nella ex chiesa di San Giovanni Evangelista.

Alla manifestazione, cui era presente l’autore, hanno partecipato il giornalista Salvatore Parlagreco, che ha curato la presentazione del saggio, l’ex preside Luciano Vullo, l’amministratore della parrocchia “Purtagorio” di Niscemi don Lillo Buscemi, il presidente Auser, Scicolone, e il giornalista Franco Infurna che ha coordinato i lavori. Presente anche il sindaco di Gela, Lucio Greco, per il Comune di Gela che ha garantito il proprio patrocinio all’avvenimento culturale. Il maestro di chitarra, Giampaolo Russo, docente alla “San Francesco” di Gela, ha eseguito alcuni brani come applauditi intermezzi musicali.

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