TAVOLO TECNICO PERCHÈ NON SI RIPIOMBI PIÙ NELLA CRISI IDRICA DI QUESTI GIORNI

TAVOLO TECNICO PERCHÈ NON SI RIPIOMBI PIÙ NELLA CRISI IDRICA DI QUESTI GIORNI

Un’emergenza idrica che ha messo in seria difficoltà moltissime famiglie, quasi tre settimane di secca intervallate da pochi giorni di ripristino per poi tornare all’asciutto. Il tutto causato da due rotture nel giro di pochi giorni all’adduttore San Leo che fornisce il prezioso “oro blu” ai serbatoi di Montelungo e Caposoprano. Migliaia di famiglie ne hanno pagato le conseguenze con disagi che a causa del caldo sono stati amplificati a dismisura. Oltre che la società Caltaqua e quella di sovrambito Siciliacque anche il sindaco di Gela è stato inevitabilmente preso di mira dopo che aveva annunciato il ripristino della fornitura che di fatti era avvenuto per qualche giorno prima che la condotta si rompesse nuovamente. Una serie di sfortunati eventi che ha nuovamente messo in luce il problema delle condutture in provincia di Caltanissetta, un problema che non solo priva delle risorse idriche tanti contadini della piana di Gela ma che in più si aggrava ogni estate togliendo l’acqua per lavarsi ai cittadini. In questi giorni, dunque, le interlocuzioni con le due società non sono mancate ne tanto meno con l’Ati ente di riferimento il cui presidente è il sindaco della vicina Niscemi, Massimiliano Conti. La distribuzione pare abbia ripreso lentamente tra ieri e oggi e sperando che non si verifichi l’ennesima rottura che questa volta avrebbe del catastrofico, l’acqua a Gela è finalmente tornata e l’emergenza scongiurata.

di Stefano Blanco

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