LICATA CHIEDE RISPETTO DELLA ZTL NEL FRATTEMPO ARRIVANO INSULTI E MINACCE AI VOLONTARI

LICATA CHIEDE RISPETTO DELLA ZTL NEL FRATTEMPO ARRIVANO INSULTI E MINACCE AI VOLONTARI

Dalla sua istituzione quest’anno la ZTL ha suscitato non poche polemiche. Da parte dell’amministrazione c’è comunque la netta convinzione che la zona a traffico limitato sia un emblema di civiltà per una città che vuole crescere anche sotto questo aspetto. Sembra però che non ci sia limite all’ignoranza e come denunciato dagli stessi volontari, chiamati a presiedere gli accessi delle ZTL, spesso capita che molti cittadini violino di proposito il divieto d’accesso, transitando ugualmente lungo il lungomare o il corso Vittorio Emanuele, ma non si limitano a questo, infatti quando richiamati inveiscono, insultano, minacciano gli operatori delle associazioni come la Trinakria, ovviamente sprovvisti di qualsiasi sistema di protezione personale che non posso fare altro che assecondare questi individui. L’assessore alla Polizia Municipale Peppe Licata rimane, dunque, fermo sull’idea che la ZTL sia essenziale e i dati sembrano dargli ragione. Nelle città con forte presenza di isole pedonali o a traffico limitato non solo diminuiscono notevolmente gli incidenti stradali ma anche l’inquinamento viene ridotto e tenuto sotto controllo facendo aumentare il turismo. Ciò che sorprende e desta ancora più stupore è che la ZTL gelese in realtà è molto flessibile. Ai residenti o a chi possiede il talloncino per disabili non viene mai privato l’accesso e anche per gli orari si cerca sempre di non essere troppo rigidi ma quando poi la flessibilità viene abusata allora forse è il momento di diventare più rigidi.

di Stefano Blanco

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