POCHI PARTECIPANTI AL SIT-IN DI FRONTE ALL’OSPEDALE E ADESSO SI ATTENDONO LE RISPOSTE DELL’ASP

POCHI PARTECIPANTI AL SIT-IN DI FRONTE ALL’OSPEDALE E ADESSO SI ATTENDONO LE RISPOSTE DELL’ASP

Sono state tante in questi anni le proteste, le manifestazioni, i sit-in e le mobilitazioni varie mosse nei confronti della situazione che sta vivendo l’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Ma alla fine dei Conti il grido di denuncia del comitato SOS Vittorio Emanuele e dei tanti cittadini che nel tempo hanno preso a cuore la causa del nosocomio gelese, è riassumibile in un unica frase, “non lasciate che l’ospedale sia abbandonato a sé stesso”. Una frase forte che da sola riflette la situazione che gli enti pubblici siciliani stanno facendo trapelare in questa calda estate 2022. Abbandonati a se stessi, i cittadini ma anche chi li amministra. E il sit-in di ieri non è stata solo l’ennesima protesta, l’ennesima critica e denuncia ma quasi più una richiesta d’aiuto e soprattutto di risposte. L’Asp negli ultimi 12 mesi non ha fatto altro che collezionare buchi nell’acqua, almeno per quanto riguarda Gela, si perché mentre qui in città si sta registrando uno dei più massicci depotenziamenti della storia dell’ospedale negli altri presidi del nisseno e della Sicilia i finanziamenti non sono mai mancati. L’ospedale oggi si presenta in stato di degrado evidenti, con scarso personale e incapace di far fronte ai bisogni di oltre 75 mila cittadini che alla fine della fiera preferiscono quando possono recarsi in altri ospedale spesso di altre provincie o direttamente in cliniche private.

di Stefano Blanco

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