DOCENTI PRECARI SCRIVONO A LETTA PER CRITICITÀ “CONCORSO STRAORDINARIO BIS” E SICUREZZA STRUTTURALI

DOCENTI PRECARI SCRIVONO A LETTA PER CRITICITÀ “CONCORSO STRAORDINARIO BIS” E SICUREZZA STRUTTURALI

La scuola italiana in questi anni ha subito diversi contraccolpi in parte a causa della pandemia in parte a causa di un economia che porta all’aumento costante di contratti precari, forme di supplenza a breve termine e concorsi in cui è sempre più difficile riuscire a ritagliarsi una buona posizione. È il caso per esempio del recentissimo concorso straordinario bis. Si tratta della procedura concorsuale straordinaria per l’immissione in ruolo di 32 mila insegnanti precari, delle scuole medie e delle superiori. Il Ministero dell’Istruzione ha precisato che gli idonei al concorso risulteranno abilitati alla professione di insegnante soltanto in presenza di determinate condizioni. Sono proprio queste condizioni, in alcuni casi contraddittorie, in alcuni casi insensate ad aver suscitato le ire di diversi insegnanti precari. Alcuni di loro nel nisseno ma non solo hanno deciso, dunque, di muoversi diversamente e presentare le proprie istanze al segretario nazionale del Partito Democratico l’on. Enrico letta con una lettera aperta. A letta si chiede di fare da tramite e al Partito Democratico di prendere a cuore le sorti di centinaia di docenti precari nonché del mondo scuola tutto. Una battaglia che il Pd vuole assecondare e per cui a messo sul tavolo anche temi come la sicurezza infrastrutturale delle scuole come affermato anche dal segretario provinciale Peppe di Cristina che conferma come al centro del programma politico dei Dem ci sia sempre stato il futuro della scuola italiana.

di Stefano Blanco

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