IL CENTRODESTRA CONVINCE MENTRE I PROGRESSISTI OLTRE A BUTERA CONQUISTANO LA GUIDA DELLA SRR4

IL CENTRODESTRA CONVINCE MENTRE I PROGRESSISTI OLTRE A BUTERA CONQUISTANO LA GUIDA DELLA SRR4

I risultati delle amministrative in Sicilia cambiano e in alcuni casi confermano la geografia politica dei territori e preparano il terreno delle regionali 2022. Il centrodestra gioisce e incassa punti riconquistando il comune di Palermo. È una coalizione che, anche se frammentata in alcuni casi, ne esce vincente. Secondo Musumeci è la Vittoria del Governo regionale, visto che Roberto la galla fa parte della mia squadra fin dall’inizio e si è distinto per impegno – dichiara il presidente a caldo. Il centrodestra, in alcuni casi appare separato in casa. Secondo Gianfranco Miccichè infatti per tenerlo unito, Nello Musumeci deve fare un passo indietro alle regionali. Il centrodestra unito vince e convince gli elettori è il commento a caldo del numero del forzista e assessore regionale Marco Falcone – il risultato di queste elezioni deve motivare tutti ad accantonare pretese e suggestioni di piccolo cabotaggio anteponendo ad ogni altro aspetto la difesa della coalizione – continua Falcone, e il riferimento all’ala dei forzisti ribelli che vorrebbe Musumeci fuori gioco è Chiara. Il centro destra conquista anche i comuni di Scordia, Fiumefreddo e Nicolosi, nel catanese. In provincia di Caltanissetta il centrodestra più o meno unito vince a Niscemi, considerando che il rieletto sindaco Massimiliano Conti incassa il sostegno di Fratelli d’Italia e dell’Udc. Non funziona il patto M5S e Lega a sostegno di Valentina Spinello che però terza. È proprio nella capitale del carciofo che cade il centrosinistra, con Carlo Pisa arrivato secondo sostenuto dal Pd e liste civiche. I risultati di Niscemi e Butera avranno ripercussioni su Gela. Massimiliano Conti guiderà la città per altri cinque anni e con essa anche l’assemblea territoriale idrica e questo potrebbe garantire una certa continuità nei risultati ottenuti a difesa del servizio idrico. A Butera invece cade Filippo Balbo. È qui che il centrodestra, anche se unito, non riesce a battere Giovanni Zuccalà, sostenuto dal Pd e dal M5S. Oltre alla sindacatura Balbo lascia anche la guida della Srr4 e questo apre nuovi scenari, anche politici, in merito alla gestione dei rifiuti in provincia con conseguenze anche per Gela. L’ex sindaco di Butera ha portato la percentuale di raccolta differenziata a ottimi livelli e tra le ultime grosse iniziative fatto partire il servizio in house, gestito dalla impianti. La sua presidenza però è sempre stata contestata dal sindaco di Gela Lucio Greco ma anche dal M5S con Virginia Farruggia in prima linea. Il centrosinistra dunque non conquista soltanto il comune di Butera. Giovanni Zuccalà alla guida della Srr potrebbe portare una rivoluzione nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti, come chiedono da tempo Pd e M5S. Un cambio che oltretutto arriva nel bel mezzo dell’ennesima crisi che interessa Timpazzo e la questione ancora aperta del termovalorizzatore. In provincia il Pd perde anche il comune di Sommatino. Il centrodestra vince con toto letizia che sbaraglia elisa carbone. Sono dati che porteranno il centrodestra e il centrosinistra a riflettere. I risultati di questa tornata elettorale non forniscono ancora un dato chiaro e limpido delle strategie politiche che saranno portate in campo prima del grande appuntamento con le regionali di novembre.

di Graziano Amato

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