UN SOLO AUTOBUS DA NISCEMI A GELA RENDE DIFFICILE LA VITA AD ALUNNI E PENDOLARI

UN SOLO AUTOBUS DA NISCEMI A GELA RENDE DIFFICILE LA VITA AD ALUNNI E PENDOLARI

Essere un pendolare in Sicilia è dura. Che tu sia uno studente o un lavoratore, la vita di chi utilizza mezzi pubblici è una vita fatta di attese, rischi e ritardi. In particolare i niscemesi che non posseggono un auto propria o che vanno a scuola in istituti dei paesi limitrofi come Gela o Caltagirone, ogni giorno devono fare i Conti con decine e decine di disagi primo tra tutti la carenza di corse. Gli studenti niscemesi che frequentano scuole gelesi sarebbero circa un centinaio e per l’andata possono usufruire di una sola corsa che parte alle 7 del mattino in punto. Oltre all’ovvio affollamento che si crea in autobus che solitamente sono omologati per un ottantina di persone se malauguratamente lo studente dovesse perdere la corsa per lui o lei significherebbe perdere una giornata di scuola. Si esatto non esistono corse se non per il giorno dopo di nuovo alle 7 in punto. Stesso discorso vale per il ritorno, in questo caso esistono due possibilità, una alle 13.00 e una alle 14.30 e nuovamente se malauguratamente il giovane o il lavoratore dovesse perdere il bus è meglio che abbia qualche amico o parente automunito altrimenti dovrebbe aspettare il giorno successivo. Insomma una situazione paradossale, nel 2022 è assurdo che due paesi molto legati tra loro sia dal punto di vista economico che sociale come Gela e Niscemi siano collegati da una sola corsa giornaliera per lo più pensata solo per orari mattutini. Gli studenti sono certamente i più colpiti ma con qualche orario in più magari anche il pomeriggio, anche molti lavoratori, insegnanti, operai potrebbero usufruire di un servizio che oltre che a far bene all’ambiente in molte altre regioni rappresenta l’ordinario mentre qui in provincia è ancora oggi nel 2022 un utopia.

di Stefano Blanco

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