AUTISMO E MUSICA, UN MEZZO PER DIALOGARE CON I BAMBINI CON SPETTRO AUTISTICO

AUTISMO E MUSICA, UN MEZZO PER DIALOGARE CON I BAMBINI CON SPETTRO AUTISTICO
Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Rete Chiara

QUANDO LA MUSICA DIVENTA UN MEZZO PER DIALOGARE CON I BAMBINI AUTISTICI

Questa è la storia di una testimonianza di una giovane insegnante di una scuola primaria che da circa due anni sperimenta la musica come mezzo per dialogare con un’alunna con spettro autistico.

Claudia è una bambina autistica che vive nella società in modo distaccato, indifferente e passivo. Lei ha nove anni ed è incapace di instaurare un rapporto. La diagnosi della malattia è stata molto precoce perché la mamma, una pediatra, ha subito percepito i segni della malattia. Claudia ad un anno evitava il contatto oculare, non rispondeva al sorriso, non seguiva visivamente i gesti, non rispondeva alle coccole. Ignorava tutto e tutti.

L’integrazione in classe

L’integrazione di un bambino disabile nella scuola di tutti è un percorso ostico che mette in gioco sperimentazione e strategie. L’uso della musica, come strumento veicolare di emozioni, ha reso possibile l’integrazione di una bambina autistica nella scuola primaria. La maestra racconta la sua esperienza con un’alunna affetta da autismo.

Quando la musica diventa un mezzo per dialogare?

“L’anno scorso, durante l’ora di musica, notai che Claudia batteva una mano sul banco seguendo il ritmo del brano che stavo facendo ascoltare alla classe. L’indomani feci usare a tutti i miei alunni uno strumento a percussione, Claudia con il suo tamburello seguiva una sequenza ritmica. Da ciò capii che la musica sarebbe stata un mezzo per comunicare. L’ascolto, l’approccio ad alcuni strumenti a percussione e la partecipazione di tutta la classe hanno svolto un ruolo importante in questa mia sperimentazione”.

La musica sembra aver fatto breccia nelle emozioni di Claudia. Il ritmo e la melodia hanno creato intorno alla piccola un ambiente stimolante, migliorando la sua empatia e la comunicazione, seppur limitata, con i compagni di classe.

L’esperienza della giovane insegnante darà uno spunto sulla modalità dell’integrazione dei bambini autistici?

La musica proposta nella maniera della maestra è diventata un’attività con ricadute trasversali sulle capacità di attenzione e di concentrazione. La musica sarà un mezzo efficace per comunicare.

di Rosaria Floridia (Approfondimento giornalistico PCTO Liceo delle Scienze Umane Paritario “G. Gentile” di Caltagirone)

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