PER IL REGOLAMENTO SCERRA E BENNICI POSSO RIMANERE IN CONSIGLIO COMUNALE MA A LORO LA SCELTA MORALE

PER IL REGOLAMENTO SCERRA E BENNICI POSSO RIMANERE IN CONSIGLIO COMUNALE MA A LORO LA SCELTA MORALE

Sandra Bennici ha presentato le sue dimissioni da consigliere comunale. Da regolamento potrebbe continuare a ricoprire il suo ruolo istituzionale ma ha preferito fare un passo indietro. Scerra al momento  ha presentato le proprie dimissioni da presidente della Commissione servizi sociali. Ieri, insieme al terzo indagato, l’ingegnere Renato Mauro, sono stati sentiti dal Gip del Tribunale di Gela, in merito all’indagine sull’Ipab Antonietta Aldisio. Gli inquirenti stanno ricostruendo eventuali illeciti commessi nella cessione della casa di riposo pubblica alla società privata la fenice. Scerra e mauro hanno risposto alle domande del Giudice, Bennici ha reso dichiarazioni spontanee avvalendosi poi della facoltà di non rispondere. La vicenda giudiziaria ha scosso il Consiglio Comunale. I due rappresentanti dell’Assise Civica non si sono presentati alla prima seduta utile, dedicata al regolamento degli immobili abusivi. I. Secondo il presidente del Consiglio Comunale Salvatore Sammito va fatta una netta distinzione tra l’attività politica dei due consiglieri e la vicenda giudiziaria che li vede coinvolti. Giovedì Sammito riunirà la Commissione servizi sociali per eleggere il nuovo presidente tra Paola Giudice, Davide Guastella, Alessandra Ascia, Rosario Faraci e Salvatore Incardona. Intanto i due consiglieri, che hanno anche l’obbligo di presentazione si rivolgeranno al riesame. Secondo Sammito, qualora i due consiglieri rimanessero in carica, non si verrebbe a creare imbarazzo politico in aula, anche se spesso il sindaco, durante gli accesi scontri con Scerra ha fatto riferimento, senza fare mai citarla direttamente, alla vicenda Ipab e le controversie ad essa legate.

di Graziano Amato

Le dichiarazioni di Sandra Bennici:

“La vicenda giudiziaria dell’ Ipab Antonietta Aldisio che ha coinvolto anche la mia persona, mi ha indotto a rassegnare le mie dimissioni dalla carica elettiva di consigliere comunale di opposizione nel comune di Gela. Tutto ciò per avere la possibilità di difendermi adeguatamente, nel procedimento e non dal procedimento, dimostrando la mia totale estraneità ai fatti contestati. Sono certa che con tale decisione non ho tradito la fiducia dei miei numerosi elettori, anzi penso di averla rafforzata non consentendo ulteriori strumentalizzazioni. Dimissioni assai sofferte, peraltro, già anticipate in sede di interrogatorio di garanzia. Ho fiducia nella magistratura e auspico che in tempi celeri emerga la verità.”

 

 

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