NON SI PLACA L’INDIGNAZIONE DEL COMITATO “SOS” CHE TORNA SULLE CONDIZIONI DEL VITTORIO EMANUELE

NON SI PLACA L’INDIGNAZIONE DEL COMITATO “SOS” CHE TORNA SULLE CONDIZIONI DEL VITTORIO EMANUELE

All’incirca un mese fa in occasione di un sopralluogo al centro diurno di supporto qui a Gela il direttore dell’Asp Alessandro Caltagirone aveva rassicurato la cittadinanza in merito a diversi aspetti primo tra tutti proprio il reparto di terapia intensiva Eni promesso ormai due anni e che essendo finanziato da fondi privati, a detta dello stesso manager sarebbe ormai vicino ad essere terminato. Da allora però poco o niente si sarebbe mosso accrescendo di fatti le ire dei comitati, come l’Sos Vittorio Emanuele. A questo si aggiungono diverse criticità che riguardano il nosocomio gelese. In primo luogo la carenza di organico. Una carenza talmente grave da permettere al Massimo un intervento chirurgico a settimana. Il Comitato Sos Vittorio Emanuele ha denunciato più volte la carenza di personale, in primis con la mancanza di oltre 300 figure professionale, ma anche la presenza di una sola ambulanza a fronte di una popolazione di circa 75.000 abitanti e 8 unità operative che esistono sulla carta ma che sono ferme da anni, inoltre il comitato non ha mai digerito la decisione del manager Caltagirone di spostare pazienti e non medici nel ormai famoso caso dei sette ricoverati in terapia intensiva che furono trasferiti al Sant’Elia di Caltanissetta piuttosto che essere curati qui a Gela. La scelta di trasferire soggetti fragili piuttosto che professionisti non è di certo passata inosservata anche in virtù del triste epilogo della vicenda. E allora nonostante le continue richieste e manifestazioni dei comitati, l’Asp in questi due anni non ha mai dato risposte aumentando di fatti i sospetti e le accuse di una pessima gestione della pandemia e del nosocomio gelese. Anche per questi motivi il Comitato Sos Vittorio Emanuele iii, aderisce alla manifestazione regionale che si terrà a Palermo il 27 maggio, organizzato dai comitati per la salute di tutta la Sicilia.

di Stefano Blanco

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