GELA, RIPARTE DALL’ESCHILO IL PERCORSO PER CANDIDARE IL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO GELESE ALL’UNESCO

GELA, RIPARTE DALL’ESCHILO IL PERCORSO PER CANDIDARE IL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO GELESE ALL’UNESCO

Riparte proprio dal liceo Eschilo il percorso iniziato più di due anni fa, che intende candidare “l’identità culturale della valle di Gela” come patrimonio Unesco. Una sfida per il comitato, un obiettivo raggiungibile per il professore Morselli, una spinta economico – culturale da non sottovalutare, la possibile entrata del patrimonio archeologico gelese all’interno dei famosi siti Unesco rappresenta molte cose e soprattutto potrebbe aprire molte porte. Stamattina allora, si è tornati a parlare di Unesco. L’occasione è stata la visita in città, dei professori Giorgio Piras, docente di filologia classica all’università di Roma Sapienza, e di Rita Sassu, docente anche lei all’università di Roma Unitelma Sapienza. Entrambi già a conoscenza degli incredibili tesori che la Gela antica nasconde ed entrambi volenterosi di iniziare una collaborazione tra l’università romana e la città di Gela, collaborazione che passa attraverso il liceo Eschilo diretto dal professore Maurizio tedesco e pronto il prossimo anno ad aprire un nuovo corso ad indirizzo archeologico. Al convegno era presente anche il direttore del parco archeologico di Gela Luigi Gattuso, anche l’Amministrazione Comunale rappresentata dall’assessore Nadia Gnoffo, che d’intesa con il sindaco ha dichiarato la volontà di sostenere la candidatura con tutti i mezzi a disposizione dell’amministrazione. Museo e comune sono istituzioni che devono giocare un ruolo fondamentale nella valorizzazione del patrimonio archeologico di Gela. Nel frattempo i docenti universitari nei prossimi giorni faranno visita ai più importanti siti gelesi in quello che può rappresentare un piccolo importante tassello per un futuro all’insegna del turismo culturale.

di Stefano Blanco

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