GELA, IL CONSIGLIO ESPRIME CONTRARIETÀ ALLA DEMOLIZIONE DEL PONTILE DOPO UNA LUNGA E DISCUSSA SEDUTA

GELA, IL CONSIGLIO ESPRIME CONTRARIETÀ ALLA DEMOLIZIONE DEL PONTILE DOPO UNA LUNGA E DISCUSSA SEDUTA

Solo alla fine di un lungo e a tratti acceso dibattito in consiglio monotematico si è arrivati ad una conclusione.  l’amministrazione dovrà continuare ad interfacciarsi con la regione per arrivare al riconoscimento del pontile sbarcatoio  come bene di interesse storico ed evitare cosi la demolizione. È questo l’obbiettivo dell’atto di indirizzo portato in aula  dal consigliere Totò Incardona. La giunta qualche ora prima aveva approvato un proprio atto di indirizzo ribadendo la contrarietà alla demolizione. Una mossa che non è piaciuta a gran parte dell’opposizione.. Durante la serata non sono mancati gli scontri. Il più acceso si è registrato tra il sindaco Lucio Greco e i consiglieri di liberamente che conservano stretti rapporti istituzionali con l’assessore regionale Totò Cordaro, lo stesso che ha firmato il decreto da 7 milioni per la demolizione del pontile. I consiglieri Casciana e Grisanti, con dei verbali alla mano, hanno accusato Greco di non aver fatto abbastanza in questi due anni a tutela della struttura. Il sindaco ha negato, ha fatto intendere di non essere interessato all’acquisizione considerando tutte le controversie,  ha definito i consiglieri di liberamente scorretti e ha lanciato la provocazione invitandoli a salvare il pontile sfruttando l’amicizia con il loro amico Totò Cordaro. La cosa certa emersa dal Consiglio Comunale è che nessuno vuole veder scomparire per sempre il pontile. Lo hanno ribadito anche i rappresentanti del comitato. Non sono passate inosservate alcune assenze, sia di alcuni consiglieri durante la votazione dell’atto, che dei rappresentanti regionali. Lo hanno fatto notare, ancora una volta, i civici.

di Graziano Amato

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