GELA, FAI ANTIRACKET PRONTA A RICORDARE I 30 ANNI DA CAPACI E DALL’OMICIDIO DI GAETANO GIORDANO

GELA, FAI ANTIRACKET PRONTA A RICORDARE I 30 ANNI DA CAPACI E DALL’OMICIDIO DI GAETANO GIORDANO

Sono passati ormai trent’anni dalla strage di Capaci avvenuta il 23 maggio del 1992, probabilmente il peggior errore che la Mafia potesse fare perché da allora anno dopo anno la giustizia è riuscita sempre più a prendere campo sulla criminalità organizzata. Falcone e borsellino sono diventati due simboli di una lotta mai terminata e insieme a loro tutti i coraggiosi uomini e donne che hanno avuto il coraggio di dire no ad un sistema che stava portando al collasso la Sicilia l’intera Italia. Gela per fortuna e a suo malgrado può vantare uno di questi uomini diventati poi simboli, si tratta di Gaetano Giordano anche lui ucciso dalla Mafia esattamente trent’anni fa e la cui memoria viene portata avanti grazie all’associazione FAI Antiracket che da lui prende il nome. Ecco perché per l’associazione, per il suo presidente Renzo Caponetti e per tutta Gela questo diventa un anno davvero particolare utile a ricordare a tutti quanto Gela abbia lavorato sodo per eliminare questo virus chiamato Mafia. In occasione di questo trentennale l’associazione ha organizzato diversi eventi che porteranno in città alcuni testimoni di quegli attentati, come Angelo Corbo, sopravvissuto a Capaci o Matilde Montinaro sorella del caposcorta di Giovanni Falcone. Gli eventi sono aperti a tutti ma sono stati pensati in particolare per i giovani e gli studenti, a loro il compito di portare avanti questa lotta in futuro, perché come diceva Falcone, gli uomini muoiono è vero ma le idee restano e allora grazie al coinvolgimento delle scuole come la Ettore Romagnoli e delle istituzioni culturali come il teatro Eschilo si spera sarà possibile portare avanti il ricordo di questi grandi uomini e donne.

di Stefano Blanco

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