GELA, STUDENTI A CONFRONTO CON ISTITUZIONI E AUTORITÀ MILITARI SULLA SALVAGUARDIA DEI BENI CULTURALI

GELA, STUDENTI A CONFRONTO CON ISTITUZIONI E AUTORITÀ MILITARI SULLA SALVAGUARDIA DEI BENI CULTURALI

Tutelare i beni culturali e archeologici è fondamentale. Su questo concetto si è basato il dibattito che ha messo a confronto gli studenti del liceo classico Eschilo e le massime cariche istituzionali della provincia di Caltanissetta. Non ha nascosto l’emozione di essere tornata a dialogare con degli studenti la presidente della corte di cassazione di Caltanissetta Mariagrazia Vagliasindi che ha esortato gli studenti a credere nella formazione scolastica e accrescere la propria etica. i rappresentanti delle istituzioni hanno illustrato agli studenti come ogni forza dello stato contribuisca alla salvaguardia dei beni storici. Ognuno con il proprio ruolo. Dal Questore Emanuele Ricifari al Procuratore Fernando Asaro che spesso si sono ritrovati ad avere a che fare con i reati contro il patrimonio culturale fino alla Sovrintendente Valeria Vullo. è stato l’entusiasmo dell’archeologo Gianluca Calà a travolgere gli studenti. Il professionista ha illustrato il lavoro svolto negli anni a Gela e la straordinarietà dei reperti ritrovati, gli ultimi proprio nelle scorse ore: si tratta di due alabastri riaffiorate dalla necropoli di via Di Bartolo. La dottoressa ha rimarcato l’importanza del lavoro svolto dalla Sovrintendenza che vigila su ogni scavo, considerando che a Gela è antica l’abitudine di trafugare beni di inestimabile valore ora sparsi nei musei o nei salotti privati di tutto il mondo. A Gela la mano dei tombaroli negli anni si è fatta sentire. Senza istituzioni quasi nulla si sarebbe conservato. Fondamentale il supporto della Guardia di Finanza e dei Carabinieri come hanno il comandante  Vincenzo Pascale e il colonnello Stefano Gesuelli.

di Graziano Amato

 

 

 

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