GELA, PER ASARO LE VITTIME DI ATTENTATI CRIMINOSI RESTANO IN SILENZIO E NON COLLABORANO CON ISTITUZIONI

GELA, PER ASARO LE VITTIME DI ATTENTATI CRIMINOSI RESTANO IN SILENZIO E NON COLLABORANO CON ISTITUZIONI

Atti incendiari, danneggiamenti, sparatorie, spaccio, rapine e aggressioni; l’ultima ieri pomeriggio, ai danni di un uomo, in pieno centro storico. È incessante il lavoro della Procura per un territorio che, come aveva già dichiarato non molto tempo fa il Procuratore Fernando Asaro, è insofferente al rispetto delle regole. Lo stato c’è e anche l’ultima operazione dei Carabinieri lo dimostra. Il Prefetto ha convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza, intensificato i controlli ma ha anche lanciato un appello ai cittadini, che però rimane inascoltato: serve la massima collaborazione da parte delle vittime. I cittadini gelesi vogliono essere protagonisti del contrasto ai fenomeni criminosi accrescendo la propria fiducia nelle forze dell’ordine e nell’autorità giudiziaria? secondo il procuratore Fernando Asaro la strada è ancora lunga. Le vittime degli attentati non forniscono elementi utili alle indagini. Anche il sindaco ha evidenziato il fenomeno all’indomani dell’incontro in Prefettura. Il silenzio non aiuta le autorità ad assicurare i criminali alla giustizia – ha detto Greco – rischiamo di diventare la capitale italiana degli atti incendiari, sentirsi e dirsi abbandonati dallo stato non è la soluzione per evitare questo terribile scenario. Quello che manca – ha aggiunto il primo cittadino – è uno scatto di orgoglio collettivo e smetterla di piangersi addosso. Dobbiamo trovare il coraggio di alzare la voce e la testa contro chi ci vorrebbe intimoriti e remissivi.

di Graziano Amato

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